La Francia ha vietato l’ingresso al ministro israeliano Smotrich per il suo sostegno all’annessione illegale della Cisgiordania


Equivalgono a quasi mezzo miliardo di euro e servirebbero a pagare stipendi e servizi: è uno dei molti modi in cui danneggia l’economia palestinese

I palestinesi dicono che è una rappresaglia del ministro delle Finanze israeliano Smotrich dopo il 7 ottobre

Il sostegno dei ministri estremisti Smotrich e Ben-Gvir è molto importante per Netanyahu, che però ora rischia di doverne fare a meno

Con l'obiettivo esplicito di ostacolare la creazione di uno stato palestinese

La sua costruzione è stata annunciata dal ministro estremista israeliano Bezalel Smotrich, e dovrebbe tagliare in due la Cisgiordania


Sono Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich, entrambi di estrema destra e tra i più radicali del governo Netanyahu

Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze, sta usando leggi e procedimenti burocratici per impedire a ogni costo la nascita di uno stato palestinese

Un progetto fallito spiega come il governo di Netanyahu sta provando a distruggere la soluzione a due stati

Il governo ha approvato la creazione di 19 nuove colonie, con l'obiettivo di riprendersi le zone da cui si era ritirato nel 2005

A sette mesi dal cessate il fuoco le cose non si sono mosse: Israele e Hamas hanno interesse a mantenerle così, e chi potrebbe sbloccarle pensa ad altro

I deputati più estremisti hanno approvato in via preliminare una legge per annettere parti della Cisgiordania, nonostante la nota contrarietà di Trump

Nonostante le accuse reciproche tra Israele e Hamas di averlo violato, e in una situazione molto precaria

Nonostante il crescente riconoscimento internazionale, Netanyahu sta facendo di tutto per impedire la sua creazione


Lui e il suo governo l'hanno ribadito più volte, minacciando l'annessione di gran parte della Cisgiordania e ritorsioni contro i paesi occidentali

Le ha proposte la Commissione ma servirebbero i voti favorevoli dell'Italia o della Germania, e nessuno dei due paesi per ora è convinto

Tattiche retoriche, ripensamenti dell’ultimo minuto, nuove condizioni e obiettivi militari: ora l’attacco via terra alla città di Gaza complica tutto di nuovo
