Una canzone di Bettye Swann
Due ipotesi e un apprezzabile promemoria

Due ipotesi e un apprezzabile promemoria

Il film francese che ha vinto a Cannes sta ricevendo molti premi americani ma non è stato scelto per rappresentare il paese agli Oscar, secondo alcuni per motivi politici

Si chiamava William Dorsey Swann: era una persona afroamericana nata in schiavitù, e fu la prima a rivendicare il diritto della comunità queer a riunirsi in uno spazio libero da minacce o violenze

Un librino con le risposte di Marcel Proust al questionario che gli deve il nome, e lo spazio per annotare le proprie e quelle di amici e parenti

Il romanzo di Marcel Proust, morto un secolo fa, è considerato roba da lettori fuori dal comune: ma con un po' di strategia può essere alla portata anche di quelli più ordinari

La legge che lo permette era entrata in vigore dieci giorni fa, ma parte del governo stava cercando di renderla di fatto inapplicabile per via dell'epidemia

Impariamo a scrivere "scendere" invece di "discendere", "arrivare" invece di "giungere", "andare" invece di "recarsi": la guida di Claudio Giunta

Manoscritti appena pubblicati di "Alla ricerca del tempo perduto" mostrano che inizialmente erano semplice pane tostato

O meglio: in dieci ritagli di libri importanti

Quando Bettye Lavette ha svoltato aveva quasi sessant’anni: era il 2005, e dopo aver fatto dischi da quando era sedicenne, registrò “I’ve got my hell own to raise”, con la produzione di uno bravissimo – Joe Henry – e cantando con la passione e la voce che aveva sempre avuto una dozzina di cover scritte [...]

Ho visto Dani ogni mattina per un anno intero, ogni volta che andavo a lezione. Era sempre lì, vicino al suo furgone Dodge bianco, al di là dei binari della ferrovia. [Continua]
