A Spin Breaks A Loop #1



Nacque 200 anni fa e influenzò moltissime persone: Gandhi e Martin Luther King, gli scrittori della Beat Generation, Chris McCandless e Unabomber

Il disco di Michael Jackson con “Billie Jean” e “Beat it” uscì 40 anni fa: diventò il più venduto della storia e un termine di paragone irraggiungibile

«Il videoclip dei Bronski Beat (trio dichiaratamente omosessuale) metteva in scena un ragazzo normale, timido, dimesso, che doveva affrontare le sfide, talvolta tremende, della vita. Segnò un punto di svolta. Diceva che le cose stavano cambiando e che non era più così necessario nascondersi e, forse, neppure esibirsi. Era la prima clip ad affrontare l’argomento con tale chiarezza e l’impatto sulla comunità LGBT mondiale fu enorme»

«Il 2 aprile 1984 i Queen, travestiti da casalinghe inglesi, lanciarono una canzone che era un grido di liberazione: "I Want To Break Free". Poi arrivarono gli Smiths, i Pet Shop Boys e i Culture Club. Ma la vera esplosione arrivò a ottobre, quando uscirono i Bronski Beat, Depeche Mode, Frankie Goes To Hollywood e Madonna. Nel giro di pochi mesi “l’amore che non si può dire”, come lo aveva battezzato un secolo prima Oscar Wilde, si dichiarava orgogliosamente al mondo. Fu la vera nascita del “pride”. Attraverso quelle canzoni l’omosessualità maschile entrava in scena in quanto esplicita produttrice di musica, cultura e immaginario. L’inizio di quell’onda continua ancora oggi, ma è talmente sovrapposta al paesaggio culturale e ai consumi da esserne ormai indistinguibile»

In anteprima il singolo "Precipitevolissimevolmente", cover di un pezzo di Bruno Martino



Un trend di TikTok sta facendo conoscere al mondo la “budots”, un genere di musica dance che finora era rimasto confinato alle Filippine

Sempre che la si voglia chiamare così: lo ha raccontato Marco Cassini nell'introduzione alle prime poesie di Lawrence Ferlinghetti, pubblicate per la prima volta in italiano






Secondo i gusti del Guardian e dei suoi lettori: una galleggia, un'altra ha le ruote, una è un teatro, in un'altra abitano gatti, topi e conigli

L’accidente della “partita imperfetta” della settimana scorsa ha scatenato le celebrazioni della grandezza letteraria del baseball. Bruce Weber sul New York Times: That reality, in fact, should tell us something about the nature of baseball, which is the least programmatic, the least technological of games. It doesn’t even have a clock. The fields have widely varying shapes [...]

Io credo sia venuto il momento della riconciliazione e del superamento delle divisioni. Lasciarsi il passato alle spalle, quelle cose lì. E rivalutare la figura di Phil Collins nella sua giusta prospettiva storica. Alla fine, ammettiamo che fu Peter Gabriel ad andarsene, e Collins si prese la responsabilità e l’impegno di non far naufragare i Genesis [...]
