Perché le intelligence europee non riescono a prevenire tutti gli attentati?
C'entrano l'alto numero di persone già radicalizzate da sorvegliare e la facilità di procurarsi le "armi", se anche una macchina lo è

C'entrano l'alto numero di persone già radicalizzate da sorvegliare e la facilità di procurarsi le "armi", se anche una macchina lo è

Era già successo dopo gli attentati a Parigi e Nizza, ora se ne riparla dopo Berlino: la risposta potrebbe essere piuttosto semplice

Un tedesco che ha abbandonato lo Stato Islamico ed è tornato in Germania dove è stato arrestato ha raccontato come funziona la struttura "Emni" al New York Times

Il gruppo si è formato ad Amburgo e da lì si è diretto verso il confine tra Afghanistan e Pakistan

Sì, dicono gli investigatori che si occupano degli attacchi di Berlino e Manchester, e non è una buona notizia per nessuno


Il 13 novembre del 2015 a Parigi l’ISIS uccise 130 persone: oggi l’organizzazione esiste ancora, ma è cambiato tutto

Grandi titoli su fatti drammatici e molto diversi tra loro, e una cosa in comune: l’Europa [Continua]

Li ha ricordati l'ex primo ministro Charles Michel, secondo cui dopo quel giorno «il paese non è stato più lo stesso»

Stati Uniti e NATO avrebbero sventato un piano di attacchi a città di Gran Bretagna, Germania e Francia

«Il Dipartimento di Stato allerta i cittadini statunitensi dei possibili attacchi terroristici in Europa»

Gli Stati Uniti starebbero pensando a un allarme per gli americani che vogliono volare oltreoceano

Dopo gli attentati degli ultimi anni sembrava ci potesse essere una migrazione in Israele, ma la più grande comunità ebrea in Europa sta invece imparando a convivere con la minaccia

Sta insegnando le tattiche usate dalle forze americane durante le sparatorie di massa, da applicare in Europa nei casi di attentati terroristici

Siamo l'unico grande paese d'Europa a non avere subìto attentati negli ultimi 15 anni: c'entrano un jihadismo disorganizzato e l'efficacia del nostro antiterrorismo

Come ritorsione per due attentati sventati in Europa lo scorso anno e diretti contro gli oppositori del regime iraniano

Il 22 luglio 2011 l'estremista di destra Anders Breivik uccise 77 persone a Oslo e sull'isola di Utøya, in uno degli attentati più gravi della storia recente d'Europa

Occupava aree di Siria e Iraq, ma mirava a creare un unico grande Stato Islamico: furono anni di video di esecuzioni, attentati in Europa e operazioni internazionali, fino alla caduta nel 2019

Lo dice all'Associated Press un funzionario dell'intelligence pakistana: uno solo dei terroristi sarebbe stato ucciso
