Da dove arriva Podemos?
La storia di come un gruppo di docenti universitari di sinistra ha fondato un partito che sembra avere già cambiato la politica spagnola, raccontato dal Guardian

La storia di come un gruppo di docenti universitari di sinistra ha fondato un partito che sembra avere già cambiato la politica spagnola, raccontato dal Guardian

Quello del 31 luglio sarà l'ultimo numero, almeno per il momento: la società editoriale è in liquidazione

I giornalisti criticano il disinteresse della proprietà e le nuove richieste di tagli, e chiedono sostegno al PD

Il racconto delle eccezionali esperienze professionali e umane della giornalista morta ieri a 84 anni, tratto dalla sua autobiografia

L'ex direttrice dell'Unità racconta che il fallimento dell'editore, una legislazione arcaica e i tempi della giustizia l'hanno messa in una situazione impossibile che potrebbe capitare a qualsiasi giornalista

Nel suo nuovo libro lo storico Donald Sassoon sostiene che stiamo assistendo all'agonia del vecchio mondo: ne parliamo mercoledì al Circolo dei lettori di Torino

Quella che è già diventata la battuta più famosa, la storia del modellino di aereo nel suo nuovo ufficio e i tentativi di autocritica (non riuscitissimi)

Oggi in alcune edicole si vende un numero speciale dello storico giornale della sinistra italiana, con una sorpresa

Gli audiolibri del commissario Montalbano, un romanzo di Elena Ferrante e un podcast sul diabete di tipo 1, tra le altre cose



Sull'articolo di Alessandra Serra che ha pubblicato in risposta a un post su Facebook di Michela Murgia, che commentava la copertina di Marie Claire [Continua]

Apre Casa Gramsci, uno spazio culturale sul luogo in cui Antonio Gramsci visse dal 1913 al 1922

Caldo pomeriggio d’estate, attraverso un parco cittadino con un’amica chiacchierando del più e del meno mentre qualcuno cerca di sfuggire al caldo disteso sotto le fronde degli alberi, un gruppo di ragazzini gioca vicino a una fontana e il tizio che vende gelati fa affari d’oro. Non c’è un filo di vento e l’afa cancella [...]



Associava il pestaggio di sabato all'estremismo di destra, ma secondo il ministro dell'Istruzione sarebbe «del tutto impropria»

«All’inizio tutto è sperimentale, si fondono il desiderio di riscatto personale e la necessità di studiare per contribuire alle rivendicazioni collettive. Le classi si riempiono, prima di operai, e poi di disoccupati e di casalinghe, moltissimi sono i militanti. I corsi si moltiplicano, nella scuola pubblica, nelle università. Per molte donne le 150 ore diventano l’occasione per organizzare gruppi d’autocoscienza, per avvicinarsi a testi e pratiche femministe»

«La sua modernità sta nell’aver inteso che allora come oggi il fascismo non è soltanto questione di ideologia, ma anche di opportunismo, inettitudine amministrativa e abuso di potere. Il suo radicalismo senza enfasi è sempre suonato, in Italia, come un’anomalia. Era puntiglioso, trasparente, attaccato ai numeri. Non inseguiva l’avversario sul terreno della retorica. Il suo modello sfugge persino al conformismo delle opposizioni, perché non offre una retorica consolatoria o fintamente agguerrita. Eppure era temutissimo da Mussolini, proprio perché riconosceva l’efficacia di quello stile nitido ma intransigente»
