È uscito il video di “Drag Me Down”, ultima canzone degli One Direction
È stato girato al centro spaziale della NASA a Houston – e senza Zayn Malik, ovviamente

È stato girato al centro spaziale della NASA a Houston – e senza Zayn Malik, ovviamente

"Stay With Me", uno dei singoli più di successo del 2014, è molto simile a "I Won't Back Down" del 1989: Smith dice di non aver copiato ma ha accettato di citare Petty tra gli autori

Ecco come suona Don't Let Me Down dei Beatles senza accompagnamento strumentale.


Ok, sabato da Carlo Conti su Rai Uno c’era Nik Kershaw; e a quanto pare non ha fatto “Wouldn’t it be good”: e per fortuna, vista la fatica con le altre due. Altre cose: Zadie e Joni Songs: Ohia – … Continua a leggere→

È la terza canzone del nuovo disco della band inglese, che uscirà il 13 novembre

Esce il 13 novembre, e intanto c'è online una canzone nuova

La canzone era già uscita qualche giorno fa, il video è tutto in bianco e nero

Il governo alza la soglia d'invalidità richiesta per avere l'assegno, e le persone down rimangono fuori

È uscito oggi, lo si può ascoltare in streaming o scaricare da iTunes e Google Play

La cantante più premiata è stata Adele, ma tra i vincitori ci sono anche James Bay, Björk, Coldplay e altri ancora

Esce il 1 maggio, a dieci anni da Come Away With me, e si chiama Little Broken Hearts

«Giocavo come attaccante, indossavo la maglia numero 9: la prima punta, il bomber, il goleador. Insomma, ero quello destinato a offendere. Eppure di gol non è che ne facessi così tanti, arrivare in doppia cifra non era facile. Pagella campionato under17: 22 partite, 1 gol. Il mio compagno di reparto, invece, 32. E, voi direte, allora perché continuavano a farti giocare tutte le partite? Me lo chiedevo anch’io; funzionalità, suppongo»

https://www.youtube.com/watch?v=gI7Vr77bJO4

È della regista rumena Adina Pintilie, e parla delle difficoltà di tre persone con il contatto fisico; Wes Anderson ha vinto per la miglior regia

Sulla Rai trovate lo spettacolo di Gigi Proietti o il programma d'inchiesta di Alberto Matano, su Mediaset C'è posta per te e "Cattivissimo me 2"

«Se fosse un film, ci sarebbe la musica di un’orchestra d’archi: loro che puliscono la stanza che li ospiterà per la prima notte assieme, loro che cucinano, fanno una passeggiata e si perdono, ma poi con googlemaps ritrovano la strada, loro al supermercato per una spesa esagerata, tante risate e poi la doccia insieme. Anna è stanca e propone di guardare un film. Sento Marco che le chiede: “Ma tu, Anna, vuoi sposarmi?” “Sì” “E allora non possiamo essere stanchi, perché noi dobbiamo dimostrare di saper essere autonomi, se no non ci lasciano sposare”. Io mi fermerei anche qui perché in quel momento ho capito che davanti a me si stava svolgendo una piccola battaglia di una nuova lotta per l’emancipazione»

«Mentre prepara un’insalata di foglie di tè, Wei racconta che alla fine è stata fortunata. Ha sfiorato la schiavitù che costringe ogni giorno migliaia di persone – soprattutto birmani e cinesi – a lavorare nelle cosiddette "scam cities", le città della truffa di cui il Myanmar è costellato lungo i confini con Cina e Thailandia e da dove si cercano di contattare giocatori d’azzardo in tutto il mondo, giovani cinesi, anziani europei, donne sole americane, millennial thailandesi. Si comincia con un messaggio WhatsApp, uno è arrivato sul cellulare italiano anche a me»

«Prima del ’22 da queste parti non c’erano barriere. Si andava a funghi sconfinando dalla Lettonia in Russia, e viceversa. Oggi questa è la frontiera invalicabile d’Europa. Di qua si stendono campi color tabacco, al di là della rete c’è il bosco. Un quadriciclo militare punta velocissimo verso di me: “Altolà! Cosa ci fa qui?”»
