

Giornalista e direttore del Post. Ha scritto per Vanity Fair, Wired, La Gazzetta dello Sport, Internazionale. Ha condotto Otto e mezzo su La7 e Condor su Radio Due. Per Rizzoli ha pubblicato Playlist (2008), Un grande paese (2011) e Notizie che non lo erano (2016).
C’è nessuno, là fuori?
La mia professoressa di inglese ci fece imparare “Another brick in the wall”, in seconda liceo [Continua]

Al cinema di Bangkok
Sono andato a vedere il nuovo Hunger Games, come molti di voi. Io però sono andato a vederlo a Bangkok [Continua]

Ti ricordi di me?
Un professore canadese di lettere ha cominciato 35 anni fa a invitare i suoi studenti a scrivere una lunga lettera indirizzata a se stessi 20 anni dopo. [Continua]

Una promessa di Renzi, piccola
Lo scorso aprile annunciò, tra le sole allarmate obiezioni del business dei giornali di carta e il consenso del resto del paese, che l'obbligo [Continua]

Il circo Razzi
Vedo sui quotidiani di una presunta polemica online intorno a una festosa foto che il noto esponente del PD pugliese Michele Emiliano ha messo su Twitter,

Deboli e assoluti
Nella sua ricca esposizione al Festival di Pescara, venerdì, Antonio Pascale ha suggerito una metafora semplice ma molto efficace [Continua]

Cosa non va con Cofferati
A quanto ne sa chi come me non l’ha mai conosciuto personalmente, è una brava e distinta persona, che ha una lunga esperienza da sindacalista [Continua]

La condanna dell’alternanza
Ogni volta che c’è un importante risultato elettorale che ribalta un rapporto di forze esistente i media si dedicano alla ricerca di una tendenza più estesa [Continua]

Per vie traverse
Metto insieme due storie di oggi che non c’entrano niente. Sulla sentenza che non ha trovato responsabilità per la morte di Stefano Cucchi [Continua]

La misteriosa logica di Zoggia e di tutti noi
«Bisogna stare sempre attenti alla prima reazione automatica»: se è una banalità, è una banalità predicata poco e razzolata niente. [Continua]

Si avvicina l’asintoto degli iPad
C’era questo romanzo di Gary Shteyngart di quattro anni fa, "Storia d’amore vera e supertriste", in cui le persone in un futuro non molto lontano [Continua]

Imparare le divisioni
Posto che ci sono stati degli attriti eccessivi nel confronto tra manifestazione di Roma e riunione della Leopolda. Posto che c’è in giro tra i media una consueta eccitazione nell’alimentare questi attriti [Continua]

La storia del pluralismo
In Italia non c’è e non c’è mai stato dal fascismo in poi un problema di pluralismo dell’informazione. Meno che mai ai tempi di internet. [Continua]

Un grande disegno
Sono un vecchio lettore di Dave Eggers ultimamente un po’ distratto, e ho approfittato di due voli aerei per leggere il suo ultimo libro, uscito la scorsa estate. [Continua]

Obesi di paura
Valgono per i comportamenti di chi confeziona i giornali gli stessi giudizi applicati nei confronti del signore di “ebola.com”, constatato che fanno la stessa cosa? [Continua]

Il mio regno per un bavaglio
Dirigo un giornale online, abbiamo avuto delle beghe intorno a richieste di rettifiche o persino a qualche isolata querela, seguo le cose del giornalismo nei tempi contemporanei [Continua]

Signori, delle tessere
Io ero rimasto che quando ci sono le primarie, le iscrizioni al Partito Democratico salgono straordinariamente [Continua]

Studenti volenti e studenti nolenti
La frase di Matteo Renzi insofferente con Angela Merkel perché qualcuno "fa il professore e tratta gli altri da studenti" sta nella stessa categoria dei "non accettiamo lezioni" [Continua]

Il lato oscuro della Forza contro Renzi
Nel sonoro ribollire di mugugni contro Matteo Renzi che sentite provenire da una categoria antropologico-giornalistica estesa ma individuabile ci sono molte considerazioni fondate [Continua]

Siamo fattori o fattorini
In un dibattito pubblico al premio di Spotorno, Carlo Verdelli – già direttore di Sette, Vanity Fair e Gazzetta della Sport – ha raccontato dei pareri dei lettori che ascoltava e raccoglieva quando era vicedirettore del Corriere della Sera [Continua]









