Una promessa di Renzi, piccola
Lo scorso aprile annunciò, tra le sole allarmate obiezioni del business dei giornali di carta e il consenso del resto del paese, che l'obbligo [Continua]


Giornalista e direttore del Post. Ha scritto per Vanity Fair, Wired, La Gazzetta dello Sport, Internazionale. Ha condotto Otto e mezzo su La7 e Condor su Radio Due. Per Rizzoli ha pubblicato Playlist (2008), Un grande paese (2011) e Notizie che non lo erano (2016).
Lo scorso aprile annunciò, tra le sole allarmate obiezioni del business dei giornali di carta e il consenso del resto del paese, che l'obbligo [Continua]

Vedo sui quotidiani di una presunta polemica online intorno a una festosa foto che il noto esponente del PD pugliese Michele Emiliano ha messo su Twitter,

Nella sua ricca esposizione al Festival di Pescara, venerdì, Antonio Pascale ha suggerito una metafora semplice ma molto efficace [Continua]

A quanto ne sa chi come me non l’ha mai conosciuto personalmente, è una brava e distinta persona, che ha una lunga esperienza da sindacalista [Continua]

Ogni volta che c’è un importante risultato elettorale che ribalta un rapporto di forze esistente i media si dedicano alla ricerca di una tendenza più estesa [Continua]

Metto insieme due storie di oggi che non c’entrano niente. Sulla sentenza che non ha trovato responsabilità per la morte di Stefano Cucchi [Continua]

«Bisogna stare sempre attenti alla prima reazione automatica»: se è una banalità, è una banalità predicata poco e razzolata niente. [Continua]

C’era questo romanzo di Gary Shteyngart di quattro anni fa, "Storia d’amore vera e supertriste", in cui le persone in un futuro non molto lontano [Continua]

Posto che ci sono stati degli attriti eccessivi nel confronto tra manifestazione di Roma e riunione della Leopolda. Posto che c’è in giro tra i media una consueta eccitazione nell’alimentare questi attriti [Continua]

In Italia non c’è e non c’è mai stato dal fascismo in poi un problema di pluralismo dell’informazione. Meno che mai ai tempi di internet. [Continua]

Sono un vecchio lettore di Dave Eggers ultimamente un po’ distratto, e ho approfittato di due voli aerei per leggere il suo ultimo libro, uscito la scorsa estate. [Continua]

Valgono per i comportamenti di chi confeziona i giornali gli stessi giudizi applicati nei confronti del signore di “ebola.com”, constatato che fanno la stessa cosa? [Continua]

Dirigo un giornale online, abbiamo avuto delle beghe intorno a richieste di rettifiche o persino a qualche isolata querela, seguo le cose del giornalismo nei tempi contemporanei [Continua]

Io ero rimasto che quando ci sono le primarie, le iscrizioni al Partito Democratico salgono straordinariamente [Continua]

La frase di Matteo Renzi insofferente con Angela Merkel perché qualcuno "fa il professore e tratta gli altri da studenti" sta nella stessa categoria dei "non accettiamo lezioni" [Continua]

Nel sonoro ribollire di mugugni contro Matteo Renzi che sentite provenire da una categoria antropologico-giornalistica estesa ma individuabile ci sono molte considerazioni fondate [Continua]

In un dibattito pubblico al premio di Spotorno, Carlo Verdelli – già direttore di Sette, Vanity Fair e Gazzetta della Sport – ha raccontato dei pareri dei lettori che ascoltava e raccoglieva quando era vicedirettore del Corriere della Sera [Continua]

Malgrado dalle timeline non sembri, non è che scriviamo su Twitter proprio tutto quello che pensiamo. Ci sono delle cose, che per quanto moderate e apparentemente garbate possono suonare antipatiche [Continua]

Malgrado dalle timeline non sembri, non è che scriviamo su Twitter proprio tutto quello che pensiamo. Ci sono delle cose, che per quanto moderate [Continua]

In Italia quei programmi americani con quel ritmo e quella concretezza e quell'impianto davvero giornalistico e davvero televisivo non funzionerebbero [Continua]
