Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina erano iniziate ufficialmente con la cerimonia di apertura del 6 febbraio, allo stadio San Siro di Milano, e sono terminate ufficialmente con la cerimonia di chiusura di domenica 22 febbraio, all’Arena di Verona.
In mezzo sono state assegnate medaglie in 116 eventi sportivi organizzati tra le varie sedi di queste Olimpiadi diffuse: Milano, Cortina, Bormio, Livigno, Tesero, Predazzo e Anterselva.
Sono state Olimpiadi in generale ordinate, seppur tra qualche complicazione logistica, e apprezzate all’estero. In diverse sedi (ma non a Milano) si è perfino visto nevicare. I dubbi principali sono su cosa ne sarà, nei prossimi anni, di alcuni impianti e alcune strutture, ma le Olimpiadi in quanto evento sportivo, sono andate bene, e si è parlato perlopiù di sport (seppur ci sia stata spesso di mezzo anche molta politica, soprattutto internazionale).

Un volontario porta – sugli sci – i cinque cerchi olimpici, il 4 febbraio a Livigno (David Ramos/Getty Images)
Di certo sono andate benissimo, in termini di risultati sportivi, per l’Italia, che ha vinto 30 medaglie (10 ori, 6 argenti e 14 bronzi) superando di molto il suo precedente record di 20 medaglie. C’entra il fatto che le Olimpiadi fossero solo in Italia, ma ci sono anche altre ragioni, progettuali e sportive. Nel medagliere (che privilegia gli ori alle medaglie totali) l’Italia è arrivata quarta dietro a Norvegia, Stati Uniti e Paesi Bassi.
Benissimo, come sempre, è andata la Norvegia, che ha vinto 41 medaglie (compresi 18 ori). Un terzo degli ori della Norvegia li ha vinti, da solo, Johannes Klaebo. Ma tra chi si è fatto notare, non solo o non necessariamente in queste Olimpiadi ci sono anche – tra migliaia di atleti e atlete – Ilia Malinin, Lindsey Vonn, Alysa Liu ed Eileen Gu.