Oggi a Roma è tutto chiuso per la festa patronale dei santi Pietro e Paolo. Alle 10 fa già molto caldo e moltissime strade sono semideserte, in giro si vedono quasi solo turisti. Il Comune ha chiesto ai cittadini di non uscire di casa nelle ore più calde e di idratarsi continuamente.
L’azienda dell’acqua Acea ha diffuso un’app, Acquea, che consente di geolocalizzare le fontane gratuite più vicine – i cosiddetti nasoni, che a Roma sono molto diffusi – mentre la Protezione civile ha predisposto degli spazi di riposo e di raffrescamento nelle piazze principali, ed è allertata per trasportare e consegnare acqua in bottigliette dove ce ne sarà bisogno.
Ha messo anche dei grandi nebulizzatori lungo le strade, molto apprezzati dai passanti.

Colosseo, Roma, 29 giugno 2026 (Andrea Sabbadini per il Post)
Al Colosseo i turisti si concentrano tutti nelle zone all’ombra, che non sono molte. In giro ci sono molti venditori ambulanti di acqua. La maggior parte delle persone però si mette in coda per riempire le borracce ai distributori gratuiti del Comune, dove si può anche scegliere tra naturale e frizzante.

Colosseo, Roma, 29 giugno 2026 (Andrea Sabbadini per il Post)
Agli ingressi ci sono dei ventilatori che però non riescono a dare un gran refrigerio alle persone in coda. Per chi ha pagato il biglietto d’ingresso, nell’area archeologica c’è pure un presidio sanitario con medico e infermiere.

Colosseo, Roma, 29 giugno 2026 (Andrea Sabbadini per il Post)
L’area meno frequentata è quella degli ambulacri, cioè i corridoi più esterni dell’anfiteatro, restaurati dallo studio architettonico Boeri con 2,2 milioni di euro e riaperti lo scorso marzo. Si trova nella zona sud, la più esposta al sole e senza alberi: per questo le persone passano senza fermarsi e sulle panchine di travertino, il materiale con cui fu costruito il Colosseo, non si siede nessuno (come mostra la foto qui sopra).