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  • Lunedì 29 giugno 2026

Una ordinaria giornata di caldo straordinario

Dall'alba al tramonto, un liveblog per raccontare come lavoriamo, ci adattiamo, boccheggiamo e sopravviviamo durante un'ondata di calore

Una turista al tramonto a Roma, 28 giugno (Riccardo De Luca/Anadolu via Getty Images)

Ondate di calore come quella che da oltre dieci giorni sta interessando l’Italia e buona parte dell’Europa sono eventi estremi che condizionano pesantemente le nostre vite e il nostro benessere, e che sappiamo diventeranno sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico. Il Post racconta la giornata di oggi, dall’alba al tramonto, attraverso un liveblog con reportage, spiegazioni, foto, curiosità e deviazioni varie su come il caldo così intenso e così frequente sta cambiando il modo in cui viviamo, lavoriamo, stiamo insieme, ci divertiamo, e cosa stiamo facendo e cosa no per adattarci.

Liveblog

Dov’è finita l’escursione termica

Poco fa parlavamo di queste come delle ore meno calde della giornata, ed è vero: lo sono, ma non sono tanto meno calde delle altre ed è qui parte dell’anomalia. Il risultato è che si ha l’impressione che il caldo non molli mai. Succede perché le città assorbono enormi quantità di calore e lo cedono molto lentamente, amplificando una sorta di effetto stufa che dura per tutta la notte.

L’umidità, che accompagna spesso le ondate di calore, complica ulteriormente le cose: il vapore acqueo si comporta come una specie di gas serra, intrappolando l’energia che arriva del suolo (sotto forma di radiazione infrarossa) e rallentando la sua fuga verso lo Spazio. Il sistema è così saturo di energia sotto forma di energia interna da vanificare buona parte del processo di raffreddamento notturno.

Le persone si rinfrescano in corrispondenza di un nebulizzatore nel Parc des Buttes-Chaumont a Parigi. (Remon Haazen/Getty Images)

Le poche ore di fresco

O di caldo meno aggressivo, sono queste. Dopo il tramonto il suolo e i mari smettono di ricevere energia solare e iniziano a cedere l’energia accumulata durante la giornata verso lo Spazio. Questo processo continua per tutta la notte, ma può essere lento e poco efficiente se l’aria è ancora molto calda e umida. La temperatura non smette di diminuire quando sorge il Sole, perché nei primi momenti l’energia che il suolo riceve è ancora poca per compensare la perdita di calore. È per questo motivo che il punto di minimo termico si raggiunge di solito poco dopo il sorgere del Sole. Nelle condizioni attuali, l’ondata di calore fa però sì che si noti poco, o pochissimo, la differenza.

Alcune persone si tuffano in acqua al tramonto a Istanbul, in Turchia, il 28 giugno (AP Photo/Emrah Gurel)

Alcune persone si tuffano in acqua al tramonto a Istanbul, in Turchia, il 28 giugno (AP Photo/Emrah Gurel)

Mano agli innaffiatoi

Se il Sole non ha già iniziato a battere direttamente sui vostri balconi e davanzali, questo può essere un buon momento per innaffiare le piante.

Farlo nelle prime ore del mattino, quando fa un po’ meno caldo, riduce il rischio che l’acqua evapori velocemente prima di inumidire gli strati più profondi di terriccio, ed evita alle radici uno shock termico tra acqua fredda e terriccio molto caldo.

Nel caso in cui non abbiate alternative potete anche innaffiarle in altri momenti magari per immersione e tenendole all’ombra, la storia delle gocce d’acqua che fanno da lente sulle foglie e le bruciano non ha fondamento.

Il caldo in Europa nel fine settimana

L’ondata di calore sta continuando a interessare tutta Europa, e in particolare la Francia, dove sono proseguite le temperature eccezionali. Secondo l’agenzia nazionale francese per la sanità pubblica, nei tre giorni tra il 24 e il 26 giugno ci sono stati mille decessi in più rispetto alla somma di tre giorni medi dei mesi precedenti. Secondo i calcoli dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), in tutta Europa dal 21 giugno sono stati registrati complessivamente «più di 1300 morti in eccesso legate alle alte temperature».

Un uomo si rinfresca in una fontana nell'area del Trocadéro, a Parigi (AP Photo/Christophe Ena)

Un uomo si rinfresca in una fontana nell’area del Trocadéro, a Parigi (AP Photo/Christophe Ena)

Sabato e domenica nel sud-ovest della Francia sono state raggiunte temperature massime di quasi 44 °C. Ci sono state temperature eccezionali anche nel resto dell’Europa: in Germania domenica è stato raggiunto il record per la temperatura massima mai registrata nel paese, con 41,7 °C nella città di Coschen, nel Brandeburgo.

Che temperature ci aspettano oggi in Italia

Farà caldo? Sì. Tanto? Sì. In tutta Italia? Non proprio. Che sarà una giornata di caldo molto intenso lo sappiamo già, ma in alcune zone d’Italia l’ondata di calore sarà sentita maggiormente che in altre. Quelle dove si raggiungeranno le temperature massime saranno soprattutto le aree interne del Centro e della Pianura Padana.

Tra le grandi città quelle dove farà più caldo ci sono Firenze (con picchi di 39–40 °C), Roma (38–39 °C) e Bologna (38–39°C). A Milano e Torino si toccheranno temperature leggermente inferiori (tra i 35 e i 38 °C) ma ci sarà un’afa molto pesante. Nelle città del Sud invece si starà “un po’ meglio”: farà sempre molto caldo, eh, ma non si raggiungeranno picchi estremi, e il clima sarà in generale più ventilato. In serata potrebbe esserci anche qualche locale temporale sulle Alpi occidentali, nel nord-ovest del Piemonte e sui rilievi della Lombardia.

Perché siamo qui dall’alba al tramonto

Buongiorno. Più o meno in questo momento il sole sta sorgendo a Punta Palascia, vicino a Otranto, in Puglia: il primo posto in Italia a vedere l’alba. Da qui alle 21:30 circa, quando gli ultimi raggi di sole illumineranno la cima del Monte Bianco, l’ultimo tramonto italiano, sarà una giornata estremamente calda in buona parte del paese. Una delle più calde della intensa ondata di calore che da più di una settimana sta interessando l’Europa, e che ci accompagnerà ancora per alcuni giorni. 

Per queste sedici ore circa il Post aggiornerà un liveblog, uno strumento che associamo a eventi e notizie straordinarie, per raccontare da varie prospettive una giornata che invece è diventata e diventerà sempre più ordinaria nelle nostre estati. Ondate di calore come questa saranno sempre di più la nuova normalità, per via del cambiamento climatico: e condizioneranno sempre di più le nostre vite, i nostri lavori, il nostro tempo libero, la nostra salute. E richiederanno con sempre maggiore urgenza sia strategie di adattamento per il breve periodo, sia idee e determinazioni per provare a mitigare il loro impatto sulle prossime generazioni.

Ci saranno aggiornamenti sulle notizie e sulle temperature, reportage da diverse città e campagne italiane, racconti su persone e settori particolarmente colpiti dal caldo o interessanti per altre ragioni, foto di come tutti noi affrontiamo temperature che in alcuni luoghi potrebbero raggiungere i 40 °C. Ma anche molte spiegazioni, approfondimenti, curiosità, deviazioni, anche quelle che aiuteranno ad alleggerire la pesantezza opprimente di questa afa. Hot stuff. Cominciamo.