Anche Mike Pence si è vaccinato

Anche Mike Pence si è vaccinato

Venerdì mattina il vicepresidente uscente degli Stati Uniti, Mike Pence, si è fatto vaccinare contro il coronavirus: sia lui che sua moglie Karen si sono fatti iniettare una dose del vaccino prodotto da Pfizer-BioNTech e approvato lo scorso 12 dicembre dalla Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia governativa statunitense che si occupa di farmaci. Pence, che è a capo della task force dell’amministrazione Trump per il contrasto della pandemia, si è fatto vaccinare in diretta televisiva, per spronare anche i cittadini americani più scettici a vaccinarsi.

Dopo la vaccinazione Pence ha definito il vaccino «un miracolo medico» e ha detto che «in media i vaccini, mi dicono gli esperti, di solito impiegano dagli otto ai 12 anni per essere sviluppati, prodotti e distribuiti. Ma negli Stati Uniti siamo sulla buona strada per somministrare milioni di dosi al popolo americano in meno di un anno. È davvero un miracolo».

Il presidente uscente Donald Trump, invece, per ora non si farà vaccinare: un funzionario della Casa Bianca ha detto a CNN che non verrà vaccinato a meno che non gli venga raccomandato dai suoi medici personali. Secondo il funzionario, infatti, Trump starebbe ancora godendo dei benefici della potente cura farmacologica a cui si era sottoposto a ottobre dopo aver contratto la COVID-19.

Facebook ha criticato Apple comprando una pagina sui principali giornali statunitensi

Facebook ha criticato Apple comprando una pagina sui principali giornali statunitensi

Facebook ha pubblicato annunci a pagina intera su New York Times, Washington Post e Wall Street Journal per criticare le modifiche per la difesa della privacy che verranno introdotte da Apple nella nuova versione del suo sistema operativo per smartphone, iOS.

Facebook sostiene che le modifiche che saranno introdotte in iOS 14 renderebbero più difficile raccogliere dati sugli utenti e conseguentemente indirizzare la pubblicità delle aziende. Nella nuova versione di iOS 14, ogni utente potrà infatti impedire alle applicazioni di tracciare le proprie attività su Internet, nascondendo informazioni utilizzate per mostrare inserzioni pubblicitarie personalizzate.

Facebook ottiene buona parte dei propri ricavi grazie a questi sistemi, e secondo i suoi dirigenti potrebbe perdere così una quota rilevante dei suoi introiti. Secondo l’azienda, inoltre, le modifiche di Apple non creerebbero danni soltanto a Facebook, ma anche ad altre piccole imprese che utilizzano la pubblicità personalizzata come fonte di ricavo.

Apple sostiene invece che non sta impedendo né il tracciamento né la pubblicità personalizzata, ma che sta consentendo a ciascun utente di decidere da sé se accettare il tracciamento o meno. Di solito, sostiene Apple, quando un utente è tracciato le sue informazioni personali finiscono nelle mani di altre aziende senza che lo sappia. Le nuove modifiche sulla privacy servono a dare all’utente più controllo sui suoi dati personali.

Apple aveva pianificato di introdurre queste modifiche alla privacy già a settembre, nella versione iniziale di iOS 14, ma aveva poi deciso di rinviarle all’inizio del 2021.

Facebook ha detto che i cambiamenti di Apple saranno «devastanti per le piccole imprese» che si affidano alla pubblicità personalizzata e sostiene che i cambiamenti sono motivati non dalla protezione della privacy ma da ragioni di business. Anche se Apple non ha risposto direttamente agli annunci sui giornali di oggi, il mese scorso la società aveva risposto ad attacchi simili di Facebook accusando il social network di «disprezzo per la privacy degli utenti».

Tom Cruise ha urlato contro la troupe di “Mission: Impossible 7” che aveva violato le regole anti-COVID

Tom Cruise ha urlato contro la troupe di "Mission: Impossible 7" che aveva violato le regole anti-COVID

Il tabloid scandalistico britannico Sun ha pubblicato martedì un audio registrato di nascosto durante le riprese del film Mission: Impossible 7, in cui si sente l’attore protagonista e produttore del film, Tom Cruise, che inveisce contro la troupe a causa del mancato rispetto dei protocolli di sicurezza per l’emergenza coronavirus. Secondo il Sun, le urla di Cruise sarebbero rivolte a due membri della troupe che si trovavano vicini davanti a un computer, in violazione della regola distanziamento fisico di circa 2 metri sul set.

Nel suo sfogo, Cruise dice in sostanza che l’enorme produzione di Mission: Impossible 7 crea migliaia di posti di lavoro che andrebbero persi in caso di annullamento delle riprese. «Stiamo creando migliaia di posti di lavoro. Non voglio più vedere cose del genere, mai più. E se succede di nuovo siete licenziati. […] Ditelo pure alle persone che stanno perdendo le proprie case perché la nostra industria sta fallendo: non ci sarà cibo sulle loro tavole né potranno pagare per il college (dei loro figli, ndr)», si sente nella registrazione, tra le altre cose. Il Sun non ha specificato in che giorno sia stata effettuata la registrazione, ma solo che è avvenuta negli studi della Warner Bros a Leavesden, vicino a Londra, in Inghilterra.

La produzione del film era iniziata a febbraio in Italia, e interrotta dopo l’inizio della pandemia. Le riprese erano ricominciate a settembre tra Italia, Norvegia e Inghilterra, e interrotte di nuovo a ottobre dopo che in Italia un membro della troupe era risultato positivo al coronavirus.

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