Il Movimento 5 Stelle dice che l’assegnazione di Milano-Cortina 2026 è «una vittoria del M5S»

Il Movimento 5 Stelle dice che l'assegnazione di Milano-Cortina 2026 è «una vittoria del M5S»

La sezione lombarda del Movimento 5 Stelle ha commentato l’assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026 a Milano e Cortina postando su Facebook e sul proprio blog una grafica e un commento secondo cui la decisione sarebbe una «vittoria del M5S».

È un’affermazione quantomeno discutibile: è vero che a livello regionale il Movimento 5 Stelle era da tempo a favore della candidatura di Milano e Cortina, pur col distinguo «se non ci sono oneri per lo Stato» (e in realtà ce ne sono). Ma al momento il partito non è al governo e non ha ruoli o poteri decisionali in nessuno degli enti coinvolti: né a Milano, né a Cortina, né a livello regionale in Lombardia o Veneto.

A livello nazionale, poi, il Movimento 5 Stelle è da sempre contrario all’organizzazione di ampie e costose manifestazioni internazionali: l’anno scorso la città di Torino, governata da Chiara Appendino del M5S, aveva deciso di scartare l’ipotesi di candidarsi insieme a Milano e Cortina, sembra per una questione di costi. Due anni prima la sindaca di Roma eletta dal Movimento 5 Stelle, Virginia Raggi, aveva ritirato la candidatura della città a ospitare le Olimpiadi estive del 2024. Inoltre, qualche mese fa, il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio aveva fatto dichiarazioni molto scettiche sulla candidatura di Milano e Cortina.

Aggiornamento: il post su Facebook e quello sul blog del M5S Lombardia sembrano essere stati cancellati dopo la mezzanotte. Restano inevitabilmente online le immagini qui sopra, e queste.

MILANO CORTINA 2026🇮🇹Abbiamo le OLIMPIADI!!! 😍🥳🤩❣️💚Milano-Cortina 2026 è una grandissima vittoria, la nostra montagna…

Gepostet von MoVimento 5 Stelle Lombardia am Montag, 24. Juni 2019

Il percorso della Sea Watch 3 intorno alle acque territoriali italiane

Il percorso della Sea Watch 3 intorno alle acque territoriali italiane

L’account Twitter della ong tedesca Sea Watch ha pubblicato un’immagine che mostra la rotta seguita dalla nave da soccorso Sea Watch 3 negli ultimi giorni al largo di Lampedusa. La riga grigia regolare è il limite delle acque territoriali italiane, quella blu indica invece il tracciato della Sea Watch 3, che da quasi due settimane aspetta di ricevere il permesso di sbarcare 42 persone salvate a largo della Libia. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha più volte detto che non permetterà alla Sea Watch 3 di far sbarcare in Italia le persone salvate. In base alle norme contenute nel cosiddetto “decreto sicurezza bis”, se la Sea Watch 3 dovesse entrare in acque territoriali, il suo capitano e la ong Sea Watch potrebbero essere costretti a pagare multe da migliaia di euro.

Il video di un calamaro decisamente gigante

Il video di un calamaro decisamente gigante

Un calamaro gigante, lungo 3,7 metri, è stato ripreso a una profondità di circa 750 metri nel Golfo del Messico, da un gruppo di ricercatori al lavoro per realizzare alcune osservazioni sottomarine. L’animale è stato ripreso dal sottomarino Medusa, che oltre alle telecamere trasporta un particolare strumento ottico, che si illumina imitando la luminescenza naturale delle meduse in modo da attirare altre creature marine.

È piuttosto complesso riuscire a riprendere un calamaro gigante, considerato che questi animali vivono a grandi profondità e raramente si avvicinano a oggetti sconosciuti, come le sonde e i sottomarini. Secondo le ricerche più recenti, questi animali possono arrivare a misurare fino a 20 metri di lunghezza, tentacoli compresi. L’esemplare ripreso nel Golfo del Messico è quindi relativamente piccolo, ma comunque uno dei più grandi a essere mai stati ripresi da vivi. In numerose circostanze, i ricercatori trovano i calamari marini spiaggiati, dopo la loro morte.

Il video del calamaro gigante che nuota in Giappone

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