Thomas Bach, presidente del Comitato Olimpico Internazionale, e Giuseppe Sala, sindaco di Milano, dopo l'assegnazione a Milano-Cortina delle Olimpiadi 2026 (Robert Hradil/Getty Images)
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  • lunedì 24 giugno 2019

Le Olimpiadi invernali del 2026 si terranno in Italia

La candidatura congiunta di Milano-Cortina è stata preferita a quella di Stoccolma-Are: fra 7 anni l'Italia ospiterà i Giochi olimpici per la quarta volta

Thomas Bach, presidente del Comitato Olimpico Internazionale, e Giuseppe Sala, sindaco di Milano, dopo l'assegnazione a Milano-Cortina delle Olimpiadi 2026 (Robert Hradil/Getty Images)

Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha assegnato alla candidatura italiana di Milano-Cortina l’organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2026. I membri del CIO riuniti lunedì a Losanna, in Svizzera, l’hanno preferita a quella svedese di Stoccolma-Are per 47 voti a 34. Per l’Italia le Olimpiadi del 2026 saranno le terze invernali, dopo Cortina 1956 e Torino 2006, e le quarte contando anche quelle estive di Roma 1960. I Giochi olimpici del 2026 si svolgeranno tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. Secondo quanto indicato nel dossier presentato al CIO dal comitato organizzatore, la cerimonia di apertura si terrà allo stadio Giuseppe Meazza di Milano (o nell’impianto che lo sostituirà nei prossimi anni), le gare verranno divise fra le tre regioni mentre la cerimonia di chiusura è prevista all’Arena di Verona.

Inizialmente l’Italia aveva partecipato al processo di selezione per i XXV Giochi olimpici invernali con tre diverse manifestazioni d’interesse, presentate rispettivamente da Torino, Milano e Cortina d’Ampezzo. Su invito del presidente del CONI, Giovanni Malagò, queste tre città avevano successivamente provato a presentare una candidatura unitaria, ma la sindaca torinese Chiara Appendino aveva deciso di rinunciare perché non accettava alcune condizioni poste dal sindaco milanese Giuseppe Sala, il quale chiedeva che la sua città avesse una posizione prioritaria, e in mancanza dell’appoggio del Movimento 5 Stelle.

— I luoghi delle Olimpiadi del 2026

Senza il capoluogo piemontese, Milano e Cortina d’Ampezzo si sono unite accordandosi fra sindaci, presidenti di regione, CONI e governo. Hanno quindi presentato una candidatura che a detta di molti era arriva alla selezione da favorita rispetto a quella svedese di Stoccolma-Are, la quale necessitava di più investimenti in mancanza di molte strutture richieste.

Le sedi delle prossime edizioni dei Giochi olimpici:

2020  Tokyo ☀️
2022  Pechino ❄️
2024  Parigi ☀️
2026  Milano/Cortina ❄️
2028  Los Angeles ☀️

Il comitato promotore di Milano-Cortina 2026 ha programmato una distribuzione degli eventi tra Lombardia, Veneto e le provincie autonome di Trento e Bolzano: in questi luoghi hanno tuttora sede due prove di Coppa del Mondo di sci alpino, una di Coppa del mondo di sci di fondo, una di Coppa del mondo di salto con gli sci e l’unica tappa italiana della Coppa del mondo di biathlon. Questa divisione, resa possibile dal numero di strutture già presenti, dovrebbe permettere l’organizzazione di una manifestazione più sostenibile rispetto a quelle del passato. Rispetterebbe inoltre le linee adottate dal CIO con la sua ultima importante riforma, la quale impone come requisito indispensabile per le candidature l’organizzazione di eventi a impatto ambientale contenuto e l’ottimizzazione di infrastrutture e sfruttamento del suolo.

Per le gare delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 verranno impiegate 12 diverse sedi, 7 delle quali già esistenti, 2 temporanee, 2 già esistenti ma oggetto di ristrutturazioni complete e soltanto una di nuova costruzione.

Le reazioni all’assegnazione delle Olimpiadi Invernali 2026 a Milano-Cortina:

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