Come gli Houthi si sono fatti un arsenale
Se prima il gruppo yemenita riceveva tutte le armi dall’Iran, ora molte le assembla da sé comprando componenti dalla Cina
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I recenti attacchi degli Houthi contro l’Arabia Saudita hanno mostrato un avanzamento militare notevole del gruppo politico armato che controlla la parte nord-occidentale dello Yemen. Negli ultimi mesi gli Houthi hanno strappato alle forze filogovernative il controllo di parte della costa sud-occidentale del paese, e hanno inflitto danni considerevoli alle infrastrutture petrolifere dell’Arabia Saudita, alleata del governo yemenita nella guerra civile.
Se un tempo gli Houthi erano tra le milizie peggio armate dell’Asse della Resistenza, la rete di gruppi armati attraverso cui l’Iran esercita la propria influenza nella regione, oggi sono tra le più pericolose in Medio Oriente. Lo sono diventati anche perché negli ultimi anni hanno ridotto la loro dipendenza proprio dall’Iran, trovando vie di rifornimento alternative e cominciando ad assemblare le armi da sé.
L’Iran continua a essere un alleato fondamentale. Garantisce agli Houthi supporto logistico e consiglieri militari. Storicamente ha mandato loro soprattutto le armi più sofisticate, come i missili balistici, che faticavano a produrre in Yemen. Secondo gli analisti militari, ora gli Houthi hanno superato queste difficoltà: sono in grado di costruire buona parte delle armi che utilizzano nella guerra contro il governo yemenita, iniziata nel 2014 e definitivamente ripresa dopo anni di stallo.
Le armi sono ancora basate su modelli iraniani, ma gli Houthi ora sono capaci di assemblarle anche senza componenti dall’Iran, che sono più difficili da ricevere con il blocco navale imposto dagli Stati Uniti ai porti iraniani in risposta a quello iraniano dello stretto di Hormuz. Dal 2020 in poi gli Houthi sono progressivamente passati dal contrabbando delle armi già prodotte a stabilire una vera e propria catena d’approvvigionamento con cui arrivare a produrle da sé.
L’evoluzione è evidente nei carichi intercettati nei porti o nelle acque della regione: la componentistica è diventata più frequente delle armi intere, e la Cina ha superato l’Iran come principale fornitrice. I componenti sono quelli cosiddetti dual use, cioè con un doppio utilizzo civile o militare, come motori, cavi e propellenti, e sono più difficili da tracciare.

Un combattente degli Houthi con un lanciarazzi, in un fermoimmagine diffuso dal gruppo, il 19 ottobre (EPA/HOUTHI MILITARY MEDIA CENTER HANDOUT)
Le sanzioni internazionali non hanno intaccato le forniture. Peraltro, le forze del governo yemenita preposte a intercettarle non hanno le capacità per farlo capillarmente e sono indebolite dalle divisioni interne. Gli Houthi sono abili a spezzettare la catena d’approvvigionamento, trasferendo i carichi su barche sempre più piccole, nascondendoli su furgoni che trasportano frutta o altre merci.
Per spostare i pezzi e le armi fino alla destinazione finale, il gruppo ricorre anche agli animali da soma. Le armi vengono assemblate in siti di produzione sotterranei o nascosti nell’entroterra yemenita. È complicato individuarli o sradicarli con una campagna di attacchi aerei, come quelli avvenuti periodicamente in questi anni. Le postazioni di lancio sono mobili.
– Leggi anche: La guerra civile in Yemen è definitivamente ripresa
In alcuni casi gli Houthi hanno modificato i modelli iraniani di partenza secondo le loro esigenze. I loro attacchi all’Arabia Saudita sono particolarmente insidiosi e pericolosi sia per l’estensione enorme del territorio saudita, assai dispendioso da difendere, sia per il mix di armi che usano negli attacchi, per esempio missili e droni insieme.
In generale, il gruppo ha mostrato capacità di adattamento e innovazione considerevoli. A settembre Anthropic, una delle più importanti società del settore dell’intelligenza artificiale, ha detto di avere identificato e bloccato il tentativo di una «cellula di attori malevoli con base nel nord dello Yemen» (quindi, gli Houthi) di usare il suo sistema Claude per sviluppare un software che serviva a guidare dei razzi.



