In Francia è un’altra giornata di grandi manifestazioni
Per il terzo fine settimana di fila decine di migliaia di persone sono in piazza contro il governo e il carovita: ci sono proteste anche in Germania
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Sabato a Parigi e in molte altre città francesi sono iniziate più di 150 manifestazioni contro il governo e il carovita, per il terzo fine settimana consecutivo. Le manifestazioni fanno parte di un ampissimo movimento di protesta che va avanti da settimane: era iniziato a settembre come una mobilitazione da parte degli studenti delle superiori, che protestavano per chiedere condizioni di studio migliori.
Poi però il movimento si è allargato: alle rivendicazioni degli studenti si sono aggiunte le contestazioni per l’aumento del costo della vita, e per il modo con cui la polizia ha represso le proteste degli studenti. Al movimento si sono aggiunti partiti politici, sindacati, gli impiegati pubblici e il movimento dei «gilet gialli», che nel 2018 organizzò proteste enormi contro il costo della vita.
In vista delle manifestazioni di sabato il governo ha adottato misure di sicurezza molto estese, schierando 70mila poliziotti, come aveva già fatto per le proteste della scorsa settimana. Ai manifestanti non è permesso entrare nei centri città, e in alcuni quartieri centrali di Parigi, République e Châtelet-Les Halles sono anche stati imposti coprifuoco notturni dalle 23 alle 6 del mattino per sabato e domenica.
Le autorità hanno detto che considerano queste proteste pericolose anche perché coincidono con la sera di Halloween, per cui molte persone saranno mascherate.

Camionette della polizia schierate in una strada di Parigi, il 31 ottobre (AP Photo/Aurelien Morissard)
Il governo sostiene che queste misure siano necessarie per evitare che si ripeta quello che era successo il 17 ottobre, quando in diverse città francesi durante le manifestazioni c’erano stati saccheggi e violenze. In quell’occasione il governo aveva ammesso di non essere stato in grado di garantire l’ordine pubblico e di avere «perso il controllo» delle manifestazioni. Già sabato 24 ottobre però aveva aumentato di molto le misure di sicurezza, e durante le manifestazioni la situazione era stata più tranquilla, nonostante ci fossero stati comunque alcuni scontri e più di 1.300 persone fossero state arrestate.
Sabato sono iniziate diverse manifestazioni anche in decine di città della Germania, tra cui Berlino, Francoforte e Monaco. In alcune città i negozianti hanno barricato i propri negozi e protetto le vetrine per paura di saccheggi.

Un negozio coperto da tavole di legno in centro a Berlino, in preparazione delle proteste di sabato (AP/Ebrahim Noroozi)
In Germania le proteste sono state organizzate da un gruppo chiamato Gen Z regelt (“ci pensa la gen Z”), un riferimento alle persone nate tra la fine degli anni Novanta e il 2010: come nel caso della Francia, il gruppo chiede più investimenti nell’istruzione e misure per contenere il costo della vita. Un’altra priorità del movimento però è l’opposizione alla reintroduzione del servizio militare.



