La Finlandia ha aperto un’indagine sull’abbattimento di una foresta da parte di Google per costruire un data center
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Le autorità finlandesi hanno aperto un’indagine sulla possibilità che Google abbia violato le leggi ambientali disboscando una foresta per costruirci un data center. L’area disboscata è grande 3,3 chilometri quadrati e si trova a Muhos, nel nord del paese. La costruzione di data center, che ospitano i server necessari per far funzionare siti Internet, servizi e sistemi di intelligenza artificiale, è aumentata molto negli ultimi tempi ed è diventata un tema di discussione e contestazioni in molti paesi, fra cui l’Italia.
L’indagine riguarda in particolare la possibilità che Tuike Finland, azienda controllata da Google, abbia svolto i lavori di disboscamento senza prima aver fatto la necessaria valutazione di impatto ambientale. Se la società venisse riconosciuta colpevole rischierebbe una multa.
A ottobre l’agenzia del governo finlandese che supervisiona progetti di questo tipo aveva imposto a Google di bloccare i lavori a Muhos e quelli per un progetto simile in una località vicina, perché ritenuti irregolari. Questi progetti rientrano nel piano di Google di investire 13 miliardi di euro in Finlandia per infrastrutture legate all’intelligenza artificiale: le aziende tecnologiche considerano il territorio finlandese ideale a questo scopo per la sua estensione, per la stabilità geologica e politica, e perché permette di risparmiare sul raffreddamento dei server – date le temperature già basse – e di abbattere i costi energetici grazie all’uso di fonti rinnovabili.
– Leggi anche: La vernice grigia dei data center


