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  • Venerdì 23 ottobre 2026

Trump ha chiesto a Musk di rimuovere i limiti a Starlink per l’Ucraina

Da diversi giorni sono un enorme problema per l’esercito ucraino, che non può utilizzare droni e sistemi di intercettazione

Donald Trump insieme a Elon Musk, l'8 ottobre 2026 (AP/Julia Demaree Nikhinson)
Donald Trump insieme a Elon Musk, l'8 ottobre 2026 (AP/Julia Demaree Nikhinson)
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Il presidente statunitense Donald Trump ha chiesto a Elon Musk, che possiede diverse importanti aziende tecnologiche, tra cui SpaceX e Tesla, di togliere le limitazioni alla sua rete satellitare Starlink per l’Ucraina. Lo hanno scritto diversi giornali statunitensi, tra cui il New York Times e il Wall Street Journal, citando persone vicine al governo statunitense informate dei fatti.

Starlink è gestito da SpaceX, ed è importantissimo per il governo e per l’esercito ucraino, che lo usano per le proprie comunicazioni e, tra le altre cose, per pilotare i droni. Dalla scorsa settimana Starshield, la versione militare di Starlink, non funziona per gli oggetti che si muovono al di sopra dei 160 chilometri orari, il che impedisce il funzionamento di alcuni droni e di sistemi di intercettazione.

Le restrizioni sono iniziate il 13 ottobre, e le autorità ucraine le hanno interpretate come un modo del governo statunitense di fare pressione sull’Ucraina, per farle cessare gli attacchi contro le raffinerie russe.

Martedì il Wall Street Journal aveva scritto che la decisione di rallentare Starlink in Ucraina era stata presa da Musk, ma la cosa non è stata confermata, e anzi Musk aveva sostenuto che le decisioni sul funzionamento di Starshield dipendessero solo dall’esercito statunitense e dal presidente.

Trump non ha confermato di aver parlato con Musk e ha risposto in modo vago alle domande dei giornalisti, dicendo che la cosa importante è che Musk «ha rimesso a posto» Starshield. Alcuni funzionari ucraini hanno comunque detto al New York Times che le limitazioni non sono ancora state tolte del tutto.

Da settimane il rapporto tra Trump e l’Ucraina è molto peggiorato, perché Trump la accusa di essere responsabile dell’aumento del prezzo del gasolio a livello globale a causa dei suoi attacchi contro le raffinerie russe. Al contempo il presidente statunitense si è riavvicinato alla Russia, a cui ha sospeso alcune sanzioni.

Il prossimo 3 novembre negli Stati Uniti sono in programma le elezioni di metà mandato, e serviranno per rinnovare i seggi della Camera e di parte del Senato. Trump è preoccupato che l’aumento dei prezzi dei carburanti possa fargli perdere popolarità, anche se in realtà è stato causato soprattutto dalla guerra iniziata proprio dagli Stati Uniti e da Israele contro l’Iran.