L’Ucraina è rimasta senza due cose importantissime
La possibilità di usare Starlink sui droni e le informazioni d'intelligence sugli attacchi russi: è probabile sia un ricatto di Trump a Zelensky
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Le forze armate ucraine stanno riscontrando limitazioni alla connessione di Starlink, il servizio di connessione internet via satellite di proprietà di Elon Musk che è fondamentale per le operazioni al fronte, di cui non erano state avvisate. Nel frattempo il presidente Volodymyr Zelensky aveva denunciato anche che, per due notti consecutive, l’Ucraina non ha ricevuto informazioni d’intelligence sui bombardamenti russi a Kyiv.
Sono due problemi enormi: il primo con conseguenze sulle operazioni offensive; il secondo sulla possibilità di limitare i danni degli attacchi aerei e avvisare per tempo la popolazione civile. Ed è probabile che entrambi siano ritorsioni del governo degli Stati Uniti.
Serhii Beskrestnov, il consigliere di Zelensky su questioni di droni, difesa aerea e tecnologia militare, ha detto che le restrizioni alla connessione Starlink stanno impedendo numerose missioni delle forze armate. L’importanza di Starlink si era vista anche quando, a inizio 2026, aveva perso l’accesso l’esercito russo: questo aveva facilitato un lento recupero di terreno delle forze ucraine, che invece continuavano a disporne.
Beskrestnov ha detto che le restrizioni riguardano uno sviluppo militare di Starlink e in particolare la velocità a cui possono muoversi i terminali: la connessione si perde oltre i 160 kilometri orari. È una velocità raggiunta dai droni ucraini e, pertanto, le restrizioni stanno avendo conseguenze soprattutto sulle missioni dei dronisti. Le restrizioni sono state riscontrate anche dalle forze sul campo.

Un pompiere al lavoro per spegnere l’incendio in un condominio causato da un bombardamento russo, a Kyiv, il 13 ottobre 2026 (AP/Evgeniy Maloletka)
Beskrestnov, come Zelensky prima di lui sulle informazioni d’intelligence, non ha accusato esplicitamente gli Stati Uniti, però lo ha fatto capire: «Questa azione non può essere una coincidenza ed è associata all’attuale situazione politica», ha scritto su Telegram.
La situazione politica è questa: il presidente statunitense Donald Trump si è riavvicinato alle posizioni del presidente russo Vladimir Putin, con cui ha stretto un accordo per consentire alla Russia di esportare più gasolio, ed è tornato ad attaccare Zelensky, arrivando a chiedere la sua sostituzione. In questi giorni aveva annunciato un inesistente cessate il fuoco degli attacchi alle infrastrutture energetiche, che l’Ucraina sostiene di avere rispettato, mentre i bombardamenti russi sono proseguiti.
In questo contesto, Trump ha fatto pressioni su Zelensky perché l’Ucraina interrompa del tutto gli attacchi alle infrastrutture e alle raffinerie russe. Negli giorni scorsi Axios e Financial Times avevano scritto, citando alcune fonti, che gli Stati Uniti avevano minacciato di bloccare la condivisione dell’intelligence con l’Ucraina per convincerla a sospendere gli attacchi. È plausibile che l’interruzione e le successive restrizioni a Starlink siano ritorsioni statunitensi, o comunque un modo per ottenere con altri mezzi gli obiettivi di Trump, limitando le capacità operative ucraine.
Le informazioni d’intelligence sono essenziali per avvisare per tempo la popolazione e limitare i danni. L’Ucraina infatti dipende dai paesi alleati, soprattutto dagli Stati Uniti, per individuare tempestivamente il lancio dei missili russi, in particolare quelli balistici. Senza queste informazioni, come è stato nel caso degli attacchi su Kyiv delle scorse notti, gli allarmi vengono dati con ritardo, e quindi le persone hanno molto meno tempo per mettersi al sicuro.



