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  • Venerdì 23 ottobre 2026

Un forte terremoto in Tibet ha provocato almeno 16 morti

Le informazioni sono ancora poche e frammentate, ma le autorità locali parlano di centinaia di case distrutte e decine di feriti

Vigili del fuoco ispezionano alcuni edifici danneggiati dal terremoto nella prefettura di Nagqu, in Tibet, 23 ottobre 2026 (Xinhua/ABACAPRESS.COM via ANSA)
Vigili del fuoco ispezionano alcuni edifici danneggiati dal terremoto nella prefettura di Nagqu, in Tibet, 23 ottobre 2026 (Xinhua/ABACAPRESS.COM via ANSA)
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Si sa ancora poco del terremoto di magnitudo 7 che giovedì ha provocato almeno 16 morti in Tibet, l’ampia regione autonoma che occupa un territorio prevalentemente montuoso nel sudovest della Cina. Nel suo aggiornamento più recente il governo locale ha parlato di almeno 65 persone ferite, di cui 11 in maniera grave: per quanto l’area dell’epicentro sia perlopiù rurale, è probabile che il numero delle persone coinvolte sia maggiore.

Il terremoto è stato poco dopo le 22:30 (le 16:30 in Italia): l’epicentro è stato registrato 183 chilometri a nordest della città di Nagqu, circa 400 chilometri a nordest della capitale Lhasa, e l’ipocentro a una profondità di 18 chilometri. Le autorità locali hanno detto che più di 300 case sono crollate, alcune strade sono state interrotte e ci sono interruzioni anche nella rete elettrica e in quella Internet. Alcuni video diffusi dai media di Stato e sui social network mostrano edifici in mattoni distrutti, o con crepe sulle pareti, e famiglie radunate all’aperto.

Spesso i media di Stato cinesi sono l’unica fonte di informazione sul Tibet, che peraltro è un territorio remoto e con pochissimi collegamenti, perciò è difficile sapere esattamente cosa stia succedendo. Secondo l’agenzia di stampa di Stato Xinhua oltre 12mila persone sono state evacuate e spostate altrove. La polizia di Nagqu ha detto che per partecipare alle operazioni di emergenza sono stati mobilitati oltre 300 agenti, mentre il ministero che si occupa delle emergenze ha attivato un gruppo per coordinare le attività.

L’epicentro del terremoto in una mappa dell’USGS

Intanto l’agenzia nazionale che si occupa di terremoti ha detto che sono state rilevate oltre 400 repliche, cioè terremoti di intensità inferiore. Secondo le rilevazioni della US Geological Survey (USGS), l’agenzia del governo statunitense che rileva i terremoti, il più forte è stato di magnitudo 5.2, a una profondità di 10 chilometri.

Nel gennaio del 2025 un terremoto di magnitudo 6.8 nel sud della regione, vicino al confine con il Nepal, provocò la morte di oltre 120 persone. Nel 2010 un altro terremoto di magnitudo 7.1 a Yushu, nella vicina provincia di Qinghai, circa 400 chilometri a est di Nagqu, ne uccise circa 2.700; quasi 300 non furono mai trovate.