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  • Venerdì 23 ottobre 2026

Cosa aspettarsi dalle proteste di questo fine settimana

Non si sa quante persone ci saranno e c'è confusione sul percorso dei cortei, ma la polizia si sta preparando per evitare nuovi disordini

Soldati vicino al Duomo di Milano, 23 ottobre 2026 (AP Photo/Luca Bruno)
Soldati vicino al Duomo di Milano, 23 ottobre 2026 (AP Photo/Luca Bruno)
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Per sabato 24 ottobre sono state convocate nuove manifestazioni in varie città italiane dopo quelle dello scorso fine settimana contro il carovita. Sono organizzate da gruppi diversi, c’è ancora confusione su alcuni possibili raduni e non si sa bene quante persone potrebbero partecipare. In generale la situazione per ora è molto frammentata anche dentro le singole città.

Le nuove mobilitazioni hanno molto preoccupato le amministrazioni comunali, specie dopo i disordini e i saccheggi avvenuti a Milano. Sabato c’erano stati scontri tra manifestanti e polizia anche in altre città come Bologna e Torino. Si sono riuniti i comitati per l’ordine e per la sicurezza, le riunioni a cui partecipano i sindaci e i dirigenti delle varie forze di polizia per elaborare piani per gestire eventuali problemi.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, molto criticato per la gestione dei disordini del 17 ottobre, venerdì mattina ha detto di essere fiducioso sull’organizzazione messa a punto nelle varie città. «Stiamo lavorando bene, abbiamo pianificato tutto quello che è pianificabile», ha detto.

Italia in Piazza, uno dei gruppi principali dietro le proteste del 17 ottobre, nato sui social poche settimane fa, non ha organizzato una manifestazione unitaria: stando alle comunicazioni che circolano su Telegram in queste ore, i gruppi locali si stanno muovendo in autonomia. La maggior parte di loro punta comunque a tornare nelle piazze il 30 ottobre, quando è stato indetto anche uno sciopero dall’Unione Sindacale di Base (USB).

L’altro gruppo aperto pochi giorni fa, Movimento 17 ottobre, ha disdetto venerdì pomeriggio le convocazioni nelle piazze di Milano, Torino, Roma, Genova, Firenze, Bologna, Padova e Bari, perché sono già stati annunciati molti presìdi delle forze dell’ordine. Ha comunque mantenuto la mobilitazione: sabato alle 14:30 saranno comunicati tre luoghi di ritrovo in ogni città per iniziare tre cortei da diversi punti, da far confluire verso un’unica destinazione che sarà annunciata successivamente.

Gli amministratori del gruppo attivo sui social si firmano con la sigla M1710 e non si sa chi siano: il logo è una M bianca su sfondo nero, cerchiata e con all’interno i numeri 17 e 10. Su Telegram hanno diffuso intanto indicazioni pratiche su come comportarsi in corteo anche in caso di scontri con le forze dell’ordine. Ci saranno poi cortei organizzati autonomamente da studenti e collettivi nelle singole città e non collegati tra loro.

A Milano per ora la questura non ha ricevuto nessun preavviso per la loro manifestazione. Per le 16 di sabato 24 ottobre è stato organizzato da altre organizzazioni un presidio per la Palestina in piazza Leonardo Da Vinci, in zona Città Studi, a nord-est. In mattinata potrebbe tenersi anche una manifestazione di Blocco Studentesco, la sezione giovanile di estrema destra di CasaPound, in piazza XXV Aprile. Era previsto anche un corteo degli anarchici fino al carcere di San Vittore, ma lo hanno disdetto.

Sebbene la situazione sia ancora poco chiara, la prefettura e la questura hanno predisposto un piano per intensificare i controlli in tutto il centro città e per impedire raduni troppo grandi nella zona tra San Babila, Cairoli, Cadorna e piazza Duomo. I dettagli saranno definiti in un incontro in programma venerdì pomeriggio. Il Corriere della Sera e Il Giorno anticipano che ci saranno presìdi delle forze dell’ordine anche a Porta Garibaldi, Porta Venezia, piazza Castello e corso Buenos Aires.

Ci saranno controlli anche nelle stazioni ferroviarie di altre città lombarde per sorvegliare su eventuali spostamenti sospetti di ragazzi molto giovani verso Milano, come accaduto lo scorso fine settimana. Il Corriere scrive che la Protezione civile ha anche allestito un punto per le identificazioni dei minorenni dentro la caserma di via Cagni, nella periferia nord.

Ci saranno poi i 500 soldati voluti dal governo, che ha appena approvato nuove misure straordinarie per la sicurezza. Saranno presenti in varie zone della città e dovranno coordinarsi con la polizia. Su X il ministro della Difesa Guido Crosetto ha scritto che al massimo i militari possono usare fascette in velcro per immobilizzare le persone fermate e solo attorno alle stazioni. Il sindaco Beppe Sala, che nei giorni scorsi aveva detto di essere molto preoccupato, ha rassicurato sul fatto che la città non sarà «militarizzata», aggiungendo che i militari gireranno a gruppi di cinque nei luoghi ritenuti più a rischio.

Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine a Milano, 17 ottobre 2026 (Stefano Porta/LaPresse)

Anche a Roma il Movimento 17 ottobre ha convocato per sabato una mobilitazione: inizialmente era prevista al Circo Massimo, dove peraltro è già in corso l’allestimento del “Villaggio Difesa” del ministero in vista delle celebrazioni del 4 novembre, giornata delle forze armate, ma ora non si sa dove si terrà. Alle 15 partirà invece da piazza della Repubblica il corteo organizzato dal movimento “Asse Antimperialista”, per protestare contro il coinvolgimento dell’Italia nelle guerre di altri paesi: è previsto che raggiunga via dei Fori Imperiali e gli organizzatori stimano che parteciperanno diecimila persone.

Intorno alle 10:30 ci sarà invece un corteo organizzato dai movimenti giovanili di destra ed estrema destra, come Gioventù Nazionale e Azione Studentesca, da piazza della Libertà fino a piazza Risorgimento, per protestare contro i disordini dello scorso fine settimana. Dopo una riunione che si è tenuta nella tarda mattinata di venerdì, la questura di Roma ha fatto sapere che saranno rafforzati controlli (anche dei carabinieri) in diverse zone del centro storico e lungo le strade principali che collegano le periferie al centro città. Saranno usati anche droni per monitorare meglio la situazione, mentre alla polizia ferroviaria sono affidati i controlli nelle stazioni.

Biciclette a terra vicino alla stazione dopo gli scontri alla manifestazione di Bologna, 17 ottobre 2026 (ANSA/TOMMASO ROMANIN)

C’è molta attenzione anche a Bologna, dove lo scorso sabato ci sono state proteste e scontri tra manifestanti e poliziotti. Mercoledì e giovedì si è riunito il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, da cui per ora non è emerso granché se non l’intenzione di rafforzare i controlli in alcune zone ritenute più a rischio, come la stazione e la centrale piazza Maggiore. L’assessora alla Sicurezza Matilde Madrid ha parlato di una situazione «molecolare», per indicare appunto la frammentarietà.

Non si sa quindi quante persone potrebbero manifestare. Nei giorni scorsi il sindaco Matteo Lepore, del PD, ha comunque insistito sulla necessità di dialogare con gli studenti e ha chiesto al governo di convocare i sindaci per trovare soluzioni.

Nella chat su Telegram del gruppo di Italia in Piazza di Torino si sta decidendo se convocare una manifestazione in piazza Castello per le 15 di sabato 24 ottobre. Sempre in piazza Castello, alla stessa ora, è previsto l’inizio di un corteo contro il riarmo, promosso da varie reti e collettivi, tra cui Torino contro il riarmo, il centro sociale Askatasuna, Vanchiglia Insieme. In questura per ora non sono arrivati preavvisi di manifestazioni. In giornata si riunirà il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza per definire il piano.

Ci saranno altre proteste in altre città italiane, tra cui Padova, Firenze e Bari. Su un sito chiamato Mappa delle mobilitazioni, messo online nei giorni scorsi, c’è una mappa aggiornata di tutte le manifestazioni e i cortei in programma.

Intanto venerdì mattina la Digos ha perquisito in 18 città italiane circa 100 persone, di cui 51 minorenni, identificate nelle proteste dello scorso fine settimana. Le perquisizioni sono state fatte ad Arezzo, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Como, Firenze, Genova, Lodi, Napoli, Pescara, Padova, Cremona, Verbania, Aosta, Monza, Varese e Verona.

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