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  • Giovedì 22 ottobre 2026

Le misure del governo per arginare le proteste degli autotrasportatori

Prevedono agevolazioni e sostegni finanziari per far fronte al costo dei carburanti, anche a favore di imprese agricole e ittiche

Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi durante la conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri, giovedì 22 ottobre 2026 (Mauro Scrobogna/LaPresse)
Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi durante la conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri, giovedì 22 ottobre 2026 (Mauro Scrobogna/LaPresse)
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Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge cosiddetto “Aiuti”, con misure a sostegno degli autotrasportatori, degli agricoltori e dei pescatori, che da giorni stanno protestando contro l’aumento dei prezzi dei carburanti con blocchi stradali che hanno provocato grossi disagi, soprattutto nel Sud Italia. Il decreto contiene agevolazioni fiscali e altri sostegni economici per le imprese di questi settori.

Per l’autotrasporto è previsto un aumento dei fondi per finanziare il credito d’imposta sul gasolio, cioè uno sconto sulle imposte da pagare, proporzionale al maggiore costo per il gasolio sostenuto dagli autotrasportatori. I fondi del credito d’imposta sono stati aumentati di oltre 66 milioni di euro per il gasolio acquistato tra marzo e agosto 2026, mentre sono stati fissati a 60 milioni per gli acquisti fatti tra il primo settembre e il 5 ottobre.

Il credito d’imposta è un sostegno poco efficace per alleviare i disagi attuali degli autotrasportatori: lo sconto infatti si applicherà alle imposte dell’anno prossimo, con la dichiarazione dei redditi, ma riguarda spese che i lavoratori hanno già sostenuto e per le quali ora si trovano in crisi di liquidità. 

Tra le misure dedicate agli autotrasportatori c’è anche la sospensione per sette mesi del leasing sugli automezzi per le aziende piccole e medio piccole, che non possono accedere al credito d’imposta. Ed è previsto anche l’adeguamento agli aumenti dei prezzi per i contratti di trasporto, che in certi casi non sono stipulati in forma scritta e non avevano questa tutela.

Per quanto riguarda gli agricoltori, saranno stanziati 60 milioni di euro per rimborsare parte dei costi sostenuti per il carburante dalle aziende agricole tra il primo giugno e il 15 ottobre. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha detto che i fondi copriranno l’acquisto di 121 milioni di litri di gasolio, con un contributo fino a 45 centesimi per litro.

Per gli imprenditori della pesca è previsto un contributo a fondo perduto di 10 milioni di euro, che servirà a pagare il 10 per cento delle spese per il carburante sostenute dalle imprese del settore tra il primo giugno e il 15 ottobre 2026.

Il governo in passato aveva fatto diversi sforzi per assecondare le richieste degli autotrasportatori, tra i quali il consenso per i partiti di destra e centrodestra è ampio. Su queste ultime proteste aveva preso tempo, approfittando anche del fatto che molta dell’attenzione pubblica fosse rivolta ai disordini di Milano. Lollobrigida ha detto che nelle proteste sono «evidenti» le infiltrazioni criminali.

Martedì il ministro dei Trasporti Matteo Salvini aveva incontrato a Milano alcuni rappresentanti degli autotrasportatori, ottenendo che le principali associazioni siciliane revocassero i blocchi stradali almeno nella regione. Le associazioni nazionali degli autotrasportatori, però, sono state convocate al ministero dei Trasporti solo per il 27 ottobre prossimo.

Nel frattempo gli scioperi dei lavoratori e i blocchi stradali stanno provocando problemi diffusi. Diversi supermercati del Sud Italia non vengono riforniti da giorni e gli scaffali sono mezzi vuoti: mancano soprattutto latte, uova, farina, scatolame, frutta e verdura. Molti distributori di benzina sono rimasti senza carburante, e questo sta ostacolando trasporti essenziali, per esempio di farmaci, cibo deperibile, rifiuti e mangime per gli animali.

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