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  • Giovedì 22 ottobre 2026

Perché il Bournemouth ha gli stessi colori del Milan?

Perché li copiò: stasera ci giocherà contro per la prima volta in una partita ufficiale

Il calciatore del Bournemouth Rayan Vitor Simplício Rocha durante una partita di Europa League, 17 settembre 2026 (AP Photo/Miguel Oses)
Il calciatore del Bournemouth Rayan Vitor Simplício Rocha durante una partita di Europa League, 17 settembre 2026 (AP Photo/Miguel Oses)
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Stasera alle 21 la squadra inglese del Bournemouth giocherà contro il Milan in Europa League, il secondo torneo europeo di calcio per importanza. Sarà la prima occasione in cui queste due squadre si affronteranno in una partita ufficiale (l’unico precedente è un’amichevole del 2016) e sarà a suo modo storica. Per la prima volta, infatti, il Bournemouth giocherà contro la squadra da cui ha preso i suoi colori, il rosso e il nero.

Per la maggior parte della sua storia, da quando fu fondato nel 1899, poche settimane prima del Milan, il Bournemouth ha indossato maglie a strisce bianche e rosse o tutte rosse. È forse per questo che la squadra e i suoi giocatori sono soprannominati the Cherries, cioè “le ciliegie”.

Nei suoi primi settant’anni di storia, però, il Bournemouth – che allora si chiamava ancora Bournemouth & Boscombe Athletic – era una squadra piccola e di scarso successo, che giocava solo in Third Division, la Serie C inglese. Vi rimase fino al 1970, quando retrocesse per la prima volta in Fourth Division.

Dopo una così grande delusione, la squadra decise di voltare pagina. Per quella stagione l’allenatore John Bond cambiò i colori della maglia di casa, copiando quelli del Milan, allora una delle squadre più importanti, conosciute e vincenti d’Europa: l’anno prima, nel 1969, aveva vinto la sua seconda Coppa dei Campioni. Aveva avuto un’idea simile anche il Manchester City, ma non per la propria maglia principale.

Il Bournemouth non fu l’unica squadra a cambiare colori nel corso della propria storia, né la prima a essersi ispirata a un altro club. Lo fece, però, piuttosto tardi rispetto ad altre: la Juventus, fondata nel 1897 e scesa in campo nei primi anni con una maglia rosa e una cravatta nera, adottò il bianco e il nero nel 1903, ispirandosi ai colori del Notts County, una tra le più antiche squadre inglesi.

Il Milan festeggia la vittoria della Coppa dei Campioni 1968-1969 (Archivio Nazionale dei Paesi Bassi/Wikimedia)

Per il Bournemouth, adottare una maglia simile a quella di una grande squadra europea significava dare un’immagine più ambiziosa di sé. Immagine che però non corrispose alla realtà, visto che negli anni successivi il Bournemouth continuò a fare su e giù tra la terza e la quarta divisione.

Nel 1971 il club cambiò nome in AFC Bournemouth, lo stesso di oggi. Fu una scelta dettata da ragioni alfabetiche, perché il suo direttore commerciale Dickie Dowsett lo voleva in cima alla lista dei vari calendari delle partite. E nel 1972 cambiò anche il suo logo in quello di oggi, uno scudo rossonero con sopra il profilo di un calciatore, lo stesso Dowsett, che prima di fare il direttore commerciale del Bournemouth ne era stato un prolifico attaccante.

Il Bournemouth riuscì ad arrivare per la prima volta nella seconda divisione inglese nel 1987, e nella prima, la Premier League, solo nel 2015. In mezzo ha attraversato anche una grossa crisi finanziaria, che alla fine degli anni Duemila lo riportò in quarta divisione, che nel frattempo aveva cambiato nome in League Two.

Dickie Dowsett, uno dei calciatori più iconici di questo sport, nel 1959 al Bournemouth (Evening Standard/Hulton Archive/Getty Images)

Il Bournemouth gioca stabilmente in Premier League dal 2022, lo stesso anno in cui fu acquistato dall’imprenditore statunitense Bill Foley. Grazie ai lauti investimenti di quest’ultimo, ma anche a un’ottima gestione sportiva e al calcio aggressivo del suo ex allenatore, lo spagnolo Andoni Iraola, oggi al Liverpool, la scorsa stagione la squadra è arrivata sesta in Premier League e si è qualificata per la prima volta a un torneo europeo.

Quando poi, pochi mesi fa, il Bournemouth ha pescato il Milan nella fase a gironi, i tifosi e la società si sono esaltati parecchio. In occasione della partita di giovedì, la squadra ha scritto su X: «Milan, in casa. Sembra ancora assurdo scriverlo». In Italia la partita sarà trasmessa su Sky e su NOW.

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