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  • Lunedì 19 ottobre 2026

Il Brighton fa più gol dell’Inter e del Bayern Monaco

È allenato da un trentatreenne che vendeva quadri e i suoi giocatori difendono e attaccano come fossero «cani rabbiosi»

Diego Gómez esulta con altri giocatori del Brighton dopo aver segnato un gol da centrocampo contro il Crystal Palace, il 18 ottobre 2026 (Mike Hewitt/Getty Images)
Diego Gómez esulta con altri giocatori del Brighton dopo aver segnato un gol da centrocampo contro il Crystal Palace, il 18 ottobre 2026 (Mike Hewitt/Getty Images)
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Per la squadra di calcio inglese del Brighton le cose stanno andando talmente bene che l’altro giorno un tifoso aveva scritto per scherzo che sarebbe stato bello se uno dei giocatori, il paraguaiano Diego Gómez, avesse segnato da centrocampo nella successiva partita, contro il Crystal Palace. È una cosa molto difficile da fare, che non succede quasi mai. Pochi giorni dopo invece Gómez l’ha fatto veramente, in una partita vinta 5-0 dal Brighton.

Pur non essendo una squadra storicamente forte e vincente, il Brighton è terzo in classifica in Premier League, il campionato più competitivo al mondo. Rimontando da 2-0 a 2-3 ha eliminato il Manchester United da una delle due coppe nazionali inglesi, ha battuto i campioni in carica dell’Arsenal per 3-0 e ha vinto le ultime sei partite giocate segnando in tutto 22 gol e subendone solo 2.

Si sta facendo notare anche per come gioca, in maniera molto intensa e concreta. È allenato dal 33enne tedesco Fabian Hürzeler, che ha un’età e un curriculum molto inusuali per un allenatore a quel livello: era un commerciante di opere d’arte a Monaco di Baviera, ma venne licenziato perché guardava troppe partite e vendeva pochi quadri.

Quando venne assunto dal Brighton, nel giugno del 2024, Hürzeler divenne l’allenatore con un contratto a tempo pieno più giovane nella storia della Premier League. Rimpiazzò l’italiano Roberto De Zerbi. Hürzeler aveva appena riportato il St. Pauli nel massimo campionato tedesco dopo alcuni anni difficili, ma al Brighton non fu subito facile. La squadra aveva un rendimento incostante e lui «sembrava un allenatore che aveva finito le idee», come ha detto un tifoso del Brighton a BBC Sport.

Nonostante sconfitte pesanti, tra cui un 7-0 subito contro il Nottingham Forest nel febbraio del 2025, Hürzeler non è stato esonerato. Dopo due stagioni concluse all’ottavo posto, il Brighton ha cominciato questa con tanti giocatori nuovi: ne ha ceduti una ventina per quasi 200 milioni di euro, e ne ha acquistati altrettanti per cifre simili, secondo il sito specializzato Transfermarkt. L’approccio è stato simile a quello degli ultimi anni: i giocatori vengono acquistati dopo un lungo periodo di osservazione; dati e statistiche influiscono molto nella scelta del calciatore ideale e ai tanti giovani viene lasciato il tempo di fare errori e migliorare.

Il Brighton è noto per comprare giocatori semisconosciuti o poco considerati, farli giocare bene e poi rivenderli a molti soldi. Nel 2021 comprò il centrocampista ecuadoriano Moisés Caicedo per circa 5 milioni di euro: due anni dopo lo vendette al Chelsea per circa 120. Per sostituire Caicedo il Brighton aveva comprato il 19enne camerunese Carlos Baleba, che quest’estate ha venduto al Manchester United incassando il triplo di quanto spese per prenderlo.

Fabian Hürzeler osserva i calciatori del Brighton mentre si allenano, nell’ottobre del 2026 (Mike Hewitt/Getty Images)

Questo approccio analitico al calcio nasce con Tony Bloom, il proprietario della squadra, nato proprio a Brighton, nel sud-est dell’Inghilterra, nel 1970. Bloom è il fondatore di Jamestown Analytics, una società specializzata in analisi sportive, dati e modelli predittivi. Stanno andando molto bene anche altre squadre in cui Bloom ha investito, come la belga Union Saint-Gilloise e la scozzese Heart of Midlothian.

Tornando al Brighton: se non l’avete mai visto giocare è un po’ come la Roma da quando è allenata da Gian Piero Gasperini. Ha cioè una fase di pressing (il tentativo di recuperare attivamente il pallone) aggressiva, con marcature uno-contro-uno piuttosto che a zona; tutto questo in un campionato in cui quasi tutte le squadre giocano con grande intensità. I due giocatori più creativi del Brighton, gli esterni d’attacco Kaoru Mitoma e Yankuba Minteh, sono infortunati, e al loro posto stanno giocando calciatori meno talentuosi ma che si applicano tantissimo: corrono tutti come «cani rabbiosi», hanno detto Daniele Morrone e Federico Sborchia nel podcast sul calcio Lobanovski Weekly.

Peraltro i duelli uno-contro-uno, specie quelli in area di rigore, il Brighton li allena anche grazie a un lottatore di arti marziali miste, Christian Eckerlin.

Sta funzionando: il Brighton ha la miglior difesa della Premier League. Recuperando con costanza la palla nella metà campo avversaria, inoltre, il Brighton riesce a passare velocemente dalla fase difensiva a un tiro verso la porta avversaria. Nei più importanti campionati europei solo il Barcellona ha segnato di più del Brighton, che con 23 gol ne ha fatti quanti il ricchissimo Real Madrid, e più di Bayern Monaco e Inter, le squadre in testa ai campionati tedesco e italiano (il Bayern ha giocato però una partita in meno).

Per analizzare come gioca il Brighton, il sito di approfondimento sportivo The Athletic ha fatto questo video di un quarto d’ora (in inglese)

Stanno giocando bene soprattutto il centrocampista offensivo belga Maxim De Cuyper e l’attaccante greco Charalampos Kostoulas. Hanno 44 anni in due, ma al Brighton non sono tutti giovanissimi: il 35enne centrocampista tedesco Pascal Groß ha vinto il premio di miglior calciatore della Premier League per il mese di settembre; e il capitano della squadra, il 34enne Lewis Dunk, è il classico difensore inglese alto e forte fisicamente. Come tanti giocatori del Brighton fa qualcosa di speciale: nel suo caso sono i passaggi col petto all’indietro, verso il portiere.