Che farà Simone Biles?
Ha 29 anni, non gareggia dal 2024 e in molti si chiedono se parteciperà o meno alle prossime Olimpiadi
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Sabato a Rotterdam, nei Paesi Bassi, sono iniziati i Mondiali di ginnastica artistica, e la statunitense Simone Biles non c’è. Non è così una sorpresa: Biles ha 29 anni, che in questo sport sono tanti, e non gareggia dalle Olimpiadi di Parigi, quindi da più di due anni. Tuttavia tra due anni ci saranno le Olimpiadi di Los Angeles, e molti credono che vedere gareggiare un’ultima volta, in casa, la miglior ginnasta di sempre sarebbe spettacolare e memorabile.
Lei stessa ha detto di non aver ancora deciso cosa fare. E se dovesse tornare, non sarebbe nemmeno la prima volta.
Dire che Biles è la più grande ginnasta di sempre non è un’esagerazione. Iniziò a fare ginnastica artistica a sei anni e nel 2013 vinse due medaglie d’oro ai Mondiali, di cui una nell’all around, cioè la gara più completa, che prevede un esercizio con ognuno degli attrezzi della ginnastica artistica femminile: il volteggio, le parallele asimmetriche, la trave e il corpo libero. In quest’ultimo, ad appena 16 anni, Biles presentò un salto che nessuno aveva mai fatto prima: il cosiddetto Biles I. Oggi di esercizi che portano il suo nome ce ne sono cinque: due al corpo libero, uno alla trave e due al volteggio.
Da allora ha vinto altre 21 medaglie d’oro ai Mondiali e 7 alle Olimpiadi, tre delle quali nel 2024, quando era già tornata dopo una prima pausa seguita alla grossa delusione delle Olimpiadi di Tokyo 2021. Lì Biles aveva avuto un momento di visibile confusione durante un volteggio, e poco dopo aveva annunciato a sorpresa che avrebbe rinunciato a quasi tutte le finali.
Molti – anche lei stessa – pensarono che, per quanto promettente, la sua carriera sarebbe potuta finire così.
Per un paio d’anni di lei e delle sue intenzioni si seppe poco o niente, poi nel 2023 tornò a competere, stravinse ai Mondiali e, come detto, anche alle Olimpiadi.
Biles non gareggia dal 2024 e sembrava che non avrebbe gareggiato più: per l’età, ma anche perché aveva avuto l’occasione di chiudere in bellezza, al culmine della carriera. In questi due anni ha fatto altro: un tour negli Stati Uniti e vari altri viaggi (era alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina), per esempio, e poi ha guardato dal vivo molte partite di football americano, lo sport di suo marito Jonathan Owens.
Soprattutto, Biles continua a essere una celebrità e un’attivista molto impegnata. Nel corso della sua carriera è stata una delle persone più note del movimento MeToo (che denunciava gli abusi e le discriminazioni sistemiche contro le donne nel mondo dello spettacolo e dello sport) e ha cercato più volte di cambiare la narrazione tossica che circonda la salute mentale e il fisico di atlete e atleti. Il suo ritiro dalle gare nel 2021 ne era stato un grande esempio.
Nel 2025, il suo primo anno senza gare, Biles aveva fatto parlare di sé per il modo aperto con cui aveva raccontato alcuni suoi interventi di chirurgia estetica, tra cui quello al seno, ma anche per aver preso parte all’annoso dibattito sulle atlete trans nello sport.
Da quando ha smesso di gareggiare, Biles ha smesso anche di allenarsi con la costanza e l’intensità di prima. Ha raccontato a El País di aver fatto soprattutto yoga e pilates in questi due anni, per tenersi in movimento, ma si definisce comunque una ginnasta e dice di avere la condizione fisica per fare quello che vuole. Ad agosto ha raccontato ad AP News di aver provato un doppio salto mortale a corpo teso, e di esserci riuscita. Nello stesso mese ha fatto vedere su Instagram di essere tornata ad allenarsi in palestra.
Ai Mondiali, però, non c’è; a differenza di Rebeca Andrade, che ha solo due anni in meno di lei e che alle Olimpiadi di Parigi l’aveva battuta nel corpo libero. Anche altre ex compagne di squadra di Biles (Jordan Chiles, Jade Carey o Suni Lee) non sono andate ai Mondiali, ma hanno ripreso ad allenarsi e a competere.
Lei è l’unica, insomma, di cui non si hanno notizie certe. Nemmeno lei stessa sa bene cosa vuole fare nei prossimi due anni. C’entra anche il desiderio, da lei espresso, di avere una famiglia:
Sto arrivando a quell’età, i 30 anni, in cui si comincia a parlare di: “A che punto è il tuo ciclo riproduttivo? Che cosa sta succedendo? Com’è la situazione? Quanto è in salute?”. Penso quindi che questi siano aspetti importanti da considerare. Devo valutare attentamente tutte le opzioni e capire che cosa comportano, anche in relazione a quando vorremmo iniziare a costruire una famiglia.
E nonostante oggi le ginnaste riescano a prolungare la loro carriera più che in passato, nel 2028 Biles avrà 31 anni, forse troppi anche per una come lei; sa che partecipare alle Olimpiadi sarebbe un «enorme sacrificio». Lo scorso giugno ha anche avuto un grosso problema di salute per il quale, a detta sua, è «quasi morta», ma di cui non si sa nulla, tranne che a luglio si è sottoposta a un’operazione.
Biles allo stesso tempo sembra comunque attirata dalla possibilità di gareggiare a Los Angeles e, comprensibilmente, crede molto in se stessa:
So che alcune delle ragazze [avversarie] direbbero: “Oh no, Simone sta tornando”.
Biles comunque ha ancora un po’ di tempo per decidere. Nel 2023 annunciò il suo ritorno alle gare “solo” 394 giorni prima delle successive Olimpiadi. A quelle di Los Angeles mancano ancora più di 600 giorni.
– Leggi anche: Ascese e cadute, letteralmente, di Simone Biles



