Nel centro di Milano ci sono stati nuovi disordini e saccheggi
Centinaia di ragazzi hanno agito indisturbati in varie vie del centro, il giorno dopo i violenti scontri in piazza Duomo
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Domenica pomeriggio a Milano ci sono stati nuovi disordini e saccheggi in molte vie del centro. Centinaia di ragazzi, di cui tanti minorenni e per la maggior parte a volto coperto, hanno lanciato petardi, si sono scontrati con la polizia e hanno sfondato le vetrine in varie vie tra piazza del Duomo, via Torino e il Castello. Hanno fatto irruzione in alcuni negozi di catena, molto più di quanto non fosse successo sabato, quando le più ampie proteste contro il carovita erano degenerate in altri scontri con la polizia, vandalismi e disordini vari.
Al momento sono oltre 200 i ragazzi fermati in varie zone del centro e portati in questura: circa l’80 per cento sono minorenni, secondo fonti della polizia. Diversi di loro erano già stati identificati dalla polizia sabato.
I primi disordini sono cominciati in via Torino, che inizia da piazza del Duomo: alcune pensiline del tram sono state spaccate, sono stati ribaltati scooter, tavolini e cestini. La polizia, schierata inizialmente in piazza del Duomo, ha inseguito i ragazzi, che però si sono mossi velocemente a piccoli gruppi nelle vie del centro, sparpagliandosi tra le zone di Cordusio, Cinque Vie e Castello Sforzesco.
Diversi sono stati fermati e picchiati coi manganelli. Nelle ore successive la polizia non è riuscita a contenere i disordini, faticando a raggiungere i luoghi in cui si concentravano i ragazzi, che erano sia di origine italiana sia di seconda generazione, provenienti dalle periferie e dall’hinterland. Domenica c’era maggiore motivazione a compiere atti violenti e devastazioni: i ragazzi sono stati molto più rapidi e hanno fatto perlopiù quello che volevano. I video degli scontri con la polizia del giorno precedente avevano avuto grande circolazione sui social.

Vetrine colpite in piazza Cordusio il 18 ottobre (ANSA/PAOLO SALMOIRAGO)
Alcuni negozi, principalmente punti vendita di catene, sono stati saccheggiati. Nella zona di via Dante sono state distrutte le vetrine di alcuni negozi: Levi’s e Under Armour, Store Enel, la profumeria Perlier e la sartoria Luigi Fusaro, dove due responsabili raccontano che i ragazzi si sono portati via il registratore di cassa con l’incasso della giornata. Da Decathlon sono state portate via le bici, dalla maggior parte degli altri negozi vestiti e scarpe. Anche in corso Garibaldi sono stati danneggiati vari negozi. I disordini sono finiti solo quando è arrivata la polizia, che non era evidentemente preparata a gestire un simile caos.
Questo nonostante il giorno precedente fosse successa praticamente la stessa cosa: centinaia di ragazzi perlopiù minorenni, che si erano mobilitati sui social per unirsi a una protesta organizzata contro il carovita, si erano poi staccati per scontrarsi con la polizia e fare disordini e vandalismi intorno a piazza Duomo. Il sindaco di Milano Beppe Sala aveva suggerito che la presenza di polizia fosse troppo scarsa, scontrandosi con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Nemmeno domenica, quando non era prevista una manifestazione tradizionale, gli agenti in tenuta antisommossa sono riusciti a seguire i movimenti nelle vie del centro dei gruppi di ragazzi, rimanendo a lungo a presidiare la zona di piazza Duomo. La polizia è riuscita a disperdere la maggior parte dei ragazzi solo dopo diverse ore: alcuni gruppi sono rimasti attivi ancora fino alle 21, mentre un gran numero di agenti e mezzi ha protetto il Teatro alla Scala, nell’omonima piazza, dove stasera è in programma un concerto della Filarmonica.
Venerdì migliaia di studenti e giovani avevano protestato pacificamente per le condizioni della scuola, e le proteste erano proseguite sabato in una più ampia manifestazione contro il costo della vita. Le prime tensioni erano cominciate quando la polizia aveva caricato la parte più organizzata della manifestazione in alcune vie del centro particolarmente strette. Più tardi centinaia di ragazzi, molti dei quali minorenni, si erano staccati e si erano scontrati con la polizia in piazza del Duomo e nelle vie del centro, vandalizzando strade e negozi e saccheggiando il punto vendita di una catena di scarpe sportive.
La polizia aveva fermato 72 persone, denunciandone 22 e arrestandone 12. A scontrarsi con la polizia sono stati ragazzi, in parte minorenni, in parte di origine italiana e in parte di seconda generazione, senza affiliazioni politiche tradizionali e non riconducibili a gruppi e movimenti organizzati.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato per lunedì una riunione sull’ordine pubblico a Palazzo Chigi, la sede del governo, per «valutare ulteriori strumenti contro chi sfrutta manifestazioni legittime per seminare violenza e caos».

La vetrina del supermercato in via Torino a Milano (Massimo Alberico/LaPresse)
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