La chiusura della Tonnara di Scopello sta scombinando molti matrimoni

È una delle location italiane più famose al mondo e wedding planner, fornitori locali e coppie – molte delle quali straniere – ora non sanno come fare

La Tonnara di Scopello (Jeremy Woodhouse/Getty Images)
La Tonnara di Scopello (Jeremy Woodhouse/Getty Images)
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Alla fine di settembre è stata chiusa la Tonnara di Scopello, storica ex tonnara del comune di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, che negli ultimi anni era diventata una delle location per matrimoni più famose e ambite al mondo. La società che l’ha in gestione dal 2021, e che l’ha resa così nota al pubblico italiano e internazionale, ha scritto un post sui suoi profili social in cui si è scusata per aver dovuto cancellare tutti i matrimoni in programma fino a data da destinarsi.

La faccenda è piuttosto intricata, perché è legata a questioni legali che vanno avanti da anni: il risultato di questi contenziosi è stato che il comune ha revocato alla società l’autorizzazione necessaria a continuare a svolgere la sua attività e che la struttura è stata chiusa. In questi giorni la società ha contattato tutte le coppie – molte delle quali straniere – che avevano già organizzato, e in certi casi pagato il loro matrimonio, e le ha indirizzate verso strutture alternative, che però sono meno suggestive e non offrono gli stessi servizi. Al momento non si sa se e quando la Tonnara potrà riaprire.

La Tonnara è un antico complesso dove fino agli anni Ottanta si organizzava la pesca dei tonni. Oggi gli edifici che la compongono, i più antichi dei quali risalgono al Duecento, ospitano un museo, appartamenti in affitto come case vacanze e spazi per eventi. È un posto molto scenografico, con un’estetica che richiama lo stereotipo della Sicilia d’altri tempi: essendo un sito protetto dalla Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali ha mantenuto molto del suo aspetto originale.

Costruita per la pesca, la struttura si trova sul mare: la parte più fotografata e che l’ha resa famosa sui social è la caletta con il piccolo molo in pietra. La spiaggia è privata e per poterci entrare bisogna pagare un biglietto e prenotare con largo anticipo.

Negli ultimi anni alla Tonnara di Scopello si sono svolti matrimoni di personaggi famosi o che sono diventati virali sui social: tra questi per esempio quello della cantante pop Charli XCX, a settembre del 2025. La Tonnara è stata usata negli anni anche come set per film noti in tutto il mondo come Ocean’s Twelve e serie tv italiane come Màkari.

Negli ultimi giorni sui social sono stati pubblicati diversi post di persone che lavorano in aziende legate all’organizzazione di matrimoni della zona, che chiedono che venga trovata una soluzione almeno fino alla fine della stagione. Un collettivo di wedding planner, le persone che organizzano e coordinano i matrimoni, ha lanciato una petizione su Change.org, che al momento ha 1.902 firme, chiedendo alle varie autorità «di individuare una soluzione temporanea per salvaguardare gli eventi già programmati e contrattualizzati, il lavoro e l’intero indotto economico e turistico collegato alla Tonnara di Scopello».

«Stiamo ricevendo decine di mail da sposi che avevano programmato i loro matrimoni in Tonnara e ora devono cambiare completamente i loro piani», dice Aurelio Ferrante, wedding planner tra i promotori della petizione. «C’è una coppia arrivata dall’Australia e che si è trovata la struttura chiusa», aggiunge.

Secondo Ferrante, circa l’80 per cento delle coppie che si sposano in Tonnara sono straniere. Il costo della prenotazione infatti è molto più alto della spesa media dei matrimoni italiani: parte da circa 25mila euro in bassa stagione solo per la location e per il pernottamento degli ospiti nella struttura per due notti. In tutto, dice Ferrante, un matrimonio in Tonnara può arrivare a costare «tra i centomila e i centocinquantamila euro».

«I matrimoni in Tonnara in genere vengono organizzati con un anno e mezzo di anticipo», continua Ferrante, «e coinvolgono tantissimi fornitori locali». L’indotto sul territorio è difficile da quantificare, ma bisogna considerare che ci lavorano, tra gli altri, «catering, servizi audio, luci, musica, e anche gli altri alberghi locali», aggiunge Ferrante.

– Leggi anche: Sempre più persone straniere vogliono un matrimonio italiano

La Tonnara attualmente appartiene a 32 comproprietari. Nino Porcaro, amministratore della comproprietà, della quale detiene una quota, dice che il problema con la gestione della società dipende da un disaccordo interno che va avanti da vent’anni.

Secondo quanto racconta Porcaro, nel 2021 i membri della comproprietà decisero all’unanimità di affittare e dare in gestione la Tonnara a una società. Tra quelle candidate c’erano La Storica Tonnara e una società composta da un piccolo gruppo di comproprietari. Quando La Storica Tonnara si aggiudicò la struttura, il gruppo di comproprietari decise di portare davanti a un giudice un vecchio regolamento degli anni Settanta che stabiliva che l’affitto a una società esterna avrebbe leso il diritto dei proprietari di godere della struttura.

Dopo cinque anni di contenziosi, a luglio il tribunale di Trapani ha emesso un’ordinanza cautelare che sospendeva il contratto di affitto e gestione della società La Storica Tonnara. Il comune a quel punto ha revocato la SCIA, la segnalazione certificata di inizio attività, che serviva alla società per poter organizzare eventi e per poter continuare ad affittare le camere. «Essendo stato sospeso il contratto, a chi avremmo dovuto intestarla?», ha detto Annalisa Ferrante, portavoce del sindaco di Castellammare del Golfo, riferendosi alla SCIA.

Secondo Porcaro il comune si è mosso «troppo in anticipo e su un’ordinanza cautelare, senza aspettare una sentenza» e ha fatto chiudere la Tonnara che «grazie a questa società che la gestisce è diventata uno dei simboli mondiali della Sicilia».

La società La Storica Tonnara ha fatto ricorso al Tar, il tribunale amministrativo regionale, che però ha respinto la sua richiesta di sospendere il provvedimento del comune. Il reclamo contro l’ordinanza cautelare sarà discusso l’8 ottobre, mentre la prima udienza della causa è prevista per gennaio.