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  • Mercoledì 16 settembre 2026

Cosa sarebbe un “membro associato” dell’Unione Europea?

Non si sa ancora bene, ma il Canada potrebbe diventare il primo

Mark Carney stringe la mano ad alcuni membri del Parlamento europeo prima dell'inizio del discorso sullo Stato dell'Unione a Strasburgo, il 16 settembre del 2026 (AP Photo/Pascal Bastien)
Mark Carney stringe la mano ad alcuni membri del Parlamento europeo prima dell'inizio del discorso sullo Stato dell'Unione a Strasburgo, il 16 settembre del 2026 (AP Photo/Pascal Bastien)
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Mercoledì, durante il tradizionale discorso sullo Stato dell’Unione, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha proposto di rendere il Canada il primo paese «membro associato» dell’Unione Europea. È uno status che non esiste nei trattati europei e di cui ancora non si sa praticamente nulla, ma che probabilmente consisterà in una versione rafforzata degli accordi che l’Unione ha già con altre decine di paesi. Von der Leyen ne ha parlato come di un’evoluzione del Ceta, l’accordo di libero scambio fra Canada e Unione in vigore in via provvisoria dal 2017. «In breve, vogliamo portare le relazioni con il Canada al livello più alto possibile», ha detto.

Al momento il Canada non può diventare un membro dell’Unione perché il Trattato sull’Unione Europea, uno dei testi di riferimento sul suo funzionamento, sancisce all’articolo 49 che per poter chiedere di entrare a far parte dell’Unione si debba essere uno «stato europeo», cioè appartenente al continente europeo. Modificare il trattato è possibile, ma è una procedura lunga che richiederebbe l’unanimità di tutti i membri, ed è improbabile che avverrà per il Canada.

La creazione dello status di «membro associato» però è comunque rilevante. Dalla sua fondazione l’Unione è stata molto restia a creare categorie flessibili per i paesi che vogliono entrarne a far parte, ma che per qualche motivo non possono. A maggio per esempio aveva lasciato cadere la proposta del cancelliere tedesco Friedrich Merz di rendere l’Ucraina proprio un «membro associato» dell’Unione, come passo provvisorio per la sua adesione, che per il momento è ancora molto lontana.

Secondo Merz, questo status avrebbe permesso ai funzionari ucraini di partecipare alle riunioni più importanti, ma senza poter votare. È una condizione molto simile a quella di un paese osservatore permanente delle Nazioni Unite, uno status che permette a Città del Vaticano, alla Palestina e ad alcune istituzioni, fra cui l’Unione Europea, di partecipare e intervenire alle assemblee dell’organo senza però poter votare. Non è chiaro se il Canada avrebbe potere di voto se diventasse effettivamente un “membro associato” dell’Unione.

– Leggi anche: Il più europeo tra i paesi non europei

Il Canada e l’Unione Europea, già alleati e in buoni rapporti, si sono avvicinati ulteriormente dall’inizio del secondo mandato di Donald Trump, all’inizio del 2025, quando ha iniziato ad avere un atteggiamento ostile verso entrambi.

Per motivi storici e geografici, gli Stati Uniti sono sempre stati di gran lunga il principale alleato e partner commerciale del Canada, ma con Trump sono diventati inaffidabili e aggressivi. Trump ha minacciato di annettere il Canada facendolo diventare il «51esimo stato» statunitense, e di approvare dazi altissimi alle sue esportazioni (i dazi li ha messi, l’annessione è rimasta una minaccia poco credibile). A fine agosto le trattative per rinnovare un importante accordo commerciale si sono interrotte. A differenza di molti altri leader in tutto il mondo, Carney non ha ceduto alle provocazioni e alle minacce di Trump e l’ha attaccato più volte in discorsi pubblici diventati molto noti.

Secondo varie fonti anonime sentite dal Wall Street Journal, da mesi Carney si sta adoperando per provare a rafforzare i rapporti con l’Unione Europea, arrivando il più vicino possibile a entrarci.

Lo scorso maggio Carney è stato il primo leader di un paese non europeo a essere invitato a una riunione della Comunità politica europea, un’iniziativa informale che riunisce molti paesi del nostro continente, in modo da coordinare le loro politiche. L’affinità fra Canada e Unione Europea è spesso evidenziata da Carney, che più volte ha definito il Canada il «paese più europeo tra quelli che non stanno in Europa» e che descrive l’Unione come modello e simbolo di un ordine internazionale basato su regole chiare e condivise, che Trump ha messo in discussione. Alcuni sondaggi hanno anche mostrato che la maggioranza relativa dei canadesi sarebbe favorevole a un’ipotetica adesione all’Unione. Rimane al momento irrealizzabile.

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