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  • Martedì 15 settembre 2026

C’è un caso attorno a una costosissima festa per Trump Jr.

L'ha pagata un imprenditore russo, ed è un altro esempio di come la famiglia del presidente si curi poco del rischio di corruzione e conflitti di interessi

Donald Trump Jr. e sua moglie Bettina scendono dall'Air Force One a Dublino, il 12 settembre (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)
Donald Trump Jr. e sua moglie Bettina scendono dall'Air Force One a Dublino, il 12 settembre (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)
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A maggio su un’isola privata nell’arcipelago delle Bahamas c’è stata una festa costosissima in onore di Donald Trump Jr., il figlio maggiore del presidente degli Stati Uniti. Il problema è che in questi giorni è emerso che l’evento era stato pagato da un imprenditore russo vicino al governo di Vladimir Putin, Umar Kremlev, che aveva affittato l’isola per Trump Jr. e i suoi ospiti, e pagato tra le altre cose uno spettacolo di fuochi d’artificio, per un valore stimato in centinaia di migliaia di dollari.

La notizia ha riaperto un dibattito sull’approccio estremamente disinvolto della famiglia Trump rispetto alle buone norme che di solito i presidenti statunitensi seguono per evitare tentativi di corruzione o di influenza indebita sulla loro amministrazione.

Kremlev è il presidente della International Boxing Association (IBA), l’associazione di riferimento del pugilato professionistico internazionale, che però è molto controversa e ha estesi legami con la Russia: è finanziata principalmente da Gazprom, la compagnia petrolifera di stato russa, e da alcuni anni ha adottato un’agenda non soltanto sportiva ma anche politica piuttosto aderente alle priorità del governo di Putin. Nel 2023, per dire, le preoccupazioni riguardo alla sua gestione finanziaria e sportiva avevano portato alla sua espulsione dal movimento olimpico da parte del Comitato olimpico internazionale (CIO).

Fra le altre cose Kremlev è sottoposto a sanzioni dall’Ucraina, che lo accusa di vicinanza a Putin e ai servizi segreti russi.

Vladimir Putin con Umar Kremlev durante un evento al Cremlino il 22 aprile 2026 (Artyom Geodakyan/TASS via ZUMA Press)

La festa si è tenuta il weekend successivo al matrimonio tra Donald Trump Jr. e la modella statunitense Bettina Anderson. I due hanno riconosciuto di aver ricevuto il regalo, ma lo hanno presentato come un semplice gesto di generosità da parte di un amico. Trump Jr. ha un patrimonio stimato in 300 milioni di dollari, e non è chiaro come mai non abbia pagato di tasca sua per la festa.

Un portavoce di Trump Jr. ha detto che lui e Kremlev si erano incontrati tramite un amico comune e avevano legato sulla base della loro passione per la boxe e per la caccia, ma che non hanno affari in comune. L’ufficio di Kremlev ha fatto sapere che i due si erano conosciuti un paio di anni fa.

Donald Trump, il presidente, invece non ha partecipato né al matrimonio né alla festa: ha detto di non avere idea di chi sia Kremlev, di non sapere che avesse pagato l’evento per il figlio e ha minimizzato la questione.

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In un comunicato pubblicato sui social, comunque, Trump Jr. e Anderson hanno detto che «l’amicizia non ha bisogno di motivazioni politiche. La generosità non prevede automaticamente il perseguimento di una strategia. E a volte, un regalo di matrimonio è semplicemente un regalo di matrimonio». È evidentemente un approccio molto ingenuo alla questione. Accettare un regalo del genere da un imprenditore straniero (russo o meno) non è un reato, ma si allontana notevolmente da prassi consolidate negli ultimi decenni nella presidenza statunitense.

Alcuni media statunitensi hanno ricordato che nel 2025 l’IBA aveva chiesto espressamente il supporto di Trump, ed è possibile che Kremlev intenda sfruttare il proprio legame con Trump Jr. per influenzare il padre. La richiesta dell’IBA riguardava in particolare il divieto della partecipazione delle atlete trans alle competizioni femminili, un argomento su cui fra il presidente e l’associazione c’è già sostanziale sintonia.

Da quando è tornato a fare il presidente nel 2025, tra l’altro, Trump ha affidato ai figli Donald Jr. ed Eric la gestione della Trump Organization, l’azienda di famiglia: in questi anni il presidente e la sua famiglia si sono concentrati sull’arricchimento personale in modo straordinariamente sfacciato, esibendo l’uso delle istituzioni per aumentare i propri guadagni. Il fatto è che molte decisioni politiche di Trump hanno avuto come conseguenza un aumento del suo stesso patrimonio personale e familiare, e questa è una cosa senza precedenti per un presidente statunitense.

Il caso più evidente è quello delle criptovalute, un settore che dipende fortemente dai regolamenti decisi dal presidente. Durante il suo secondo mandato Trump ha preso diverse decisioni che favoriscono gli investimenti, e poco prima di insediarsi aveva addirittura creato un meme coin, una forma di criptovaluta altamente speculativa, che portava il suo nome.

Nonostante la corruzione sia una delle principali preoccupazioni degli elettori statunitensi e i livelli di fiducia nel governo siano in calo costante, tutti questi scandali comunque non sembrano aver provocato reali conseguenze per Trump e per la sua famiglia.

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