Le celebrazioni per l’11 settembre, a New York e non solo
Le prime con un sindaco musulmano e con sette momenti di silenzio anziché sei come al solito
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Venticinque anni dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti migliaia di persone hanno partecipato alle cerimonie e alle commemorazioni organizzate in varie parti del paese, per ricordare quel giorno e le 2.977 persone uccise. Quella principale si è tenuta al memoriale di Ground Zero di New York, costruito al posto delle Torri Gemelle, i due grattacieli più famosi della città che crollarono dopo essere state colpite da due aerei dirottati da al Qaida, l’organizzazione terroristica guidata da Osama bin Laden.
Al loro posto oggi, oltre a un museo e a un nuovo grattacielo, la Freedom Tower, c’è un grande monumento composto da due ampie e profonde vasche quadrate sulle cui pareti sono incisi i nomi delle persone uccise. I nomi di tutte sono stati letti in ordine alfabetico, molti dai loro familiari.
Durante la cerimonia sono stati osservati sette momenti di silenzio, anziché sei come gli altri anni, ognuno dopo il suono di una campana: per gli schianti dei quattro aerei dirottati l’11 settembre, per la caduta delle due torri e infine il settimo per le migliaia di persone morte negli anni successivi agli attentati per malattie provocate dall’esposizione alle polveri e alle macerie del World Trade Center, la zona degli attentati.
Alla cerimonia era presente Zohran Mamdani, il primo sindaco musulmano di New York. C’erano anche il vicepresidente J.D. Vance e i quattro predecessori di Trump: il Repubblicano George W. Bush, presidente all’epoca degli attentati, e i Democratici Joe Biden, Barack Obama e Bill Clinton. C’era anche l’allora sindaco della città, Rudy Giuliani. Il presidente Donald Trump ha scelto invece di partecipare alla cerimonia al Pentagono, in Virginia, la sede del dipartimento della Difesa contro cui l’11 settembre del 2001 cinque dirottatori di al Qaida fecero precipitare uno degli aerei.
Il memoriale costruito al Pentagono è rimasto chiuso al pubblico nel pomeriggio per la cerimonia commemorativa, ma sarà poi permesso l’ingresso alle persone sopravvissute agli attentati, alle loro famiglie e ai familiari delle persone uccise. Anche i vigili del fuoco di New York hanno ricordato i 343 colleghi morti quel giorno nel tentativo di salvare le persone rimaste intrappolate tra le macerie delle Torri Gemelle.

Un gruppo di visitatori al Flight 93 National Memorial a Shanksville, 11 settembre 2026 (AP Photo/Gene J. Puskar)
C’è stata anche una cerimonia ufficiale al Flight 93 National Memorial in Pennsylvania, dove uno dei quattro aerei dirottati da al Qaida precipitò in un campo dopo una colluttazione tra gli stessi dirottatori e i passeggeri, che capendo che il loro aereo sarebbe precipitato decisero di reagire, facendo irruzione nella cabina di pilotaggio. Non sopravvisse nessuna delle 44 persone a bordo. Al Flight 93 National Memorial ci sarà una cerimonia commemorativa anche sabato.






























