L’enorme chiazza di gasolio nel Naviglio Grande di Milano
È lunga 28 chilometri, è arrivata in nottata in città e si sa ancora poco sulle cause dello sversamento
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Una grande chiazza di sostanze oleose – quasi certamente gasolio – ha percorso il Naviglio Grande per circa 28 chilometri, da Magenta fino a Milano. I vigili del fuoco e la protezione civile hanno lavorato tutta la notte per contenerla con barriere galleggianti e stanno cercando di aspirarla prima che finisca nei canali che irrigano i campi a sud della città.
L’allarme è partito nel tardo pomeriggio di venerdì a Magenta, nell’hinterland a ovest della città, durante lavori programmati di manutenzione della rete fognaria. I tecnici del Gruppo Cap, la società che gestisce acquedotto e fognature nella città metropolitana di Milano, hanno trovato idrocarburi nell’acqua e hanno bonificato una vasca. Nel frattempo però la sostanza era già finita nel naviglio, diretta verso Milano.
Si sa ancora poco sulle cause dello sversamento: secondo una prima ipotesi sarebbe stato accidentale, provocato da alcuni lavori di scavo che hanno perforato una condotta. I vigili del fuoco però non escludono che sia stato intenzionale.

La macchia di gasolio lungo il Naviglio Grande e la Darsena dei Navigli, a Milano (ANSA/ PAOLO SALMOIRAGO)
«Purtroppo si è trattato di uno sversamento molto consistente, che le diverse realtà competenti hanno faticato ad arginare», ha detto il direttore del Parco del Ticino, Claudio De Paola, al Corriere della Sera. «I danni diretti e le ripercussioni su fauna ittica, biodiversità, sistema irriguo sono davvero ingenti».
Sabato mattina la chiazza era ancora visibile, ma più diluita rispetto alla notte. In molte zone della città attraversate dal Naviglio Grande si sente anche un forte odore di idrocarburi. Le operazioni di aspirazione proseguiranno per tutta la giornata e convergeranno su via Conchetta a Milano, dove una chiusa permette di bloccare e raccogliere la sostanza.



