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  • Mercoledì 2 settembre 2026

In Nepal stanno facendo sepolture di massa

Le autorità non sapevano più dove conservare i corpi recuperati dopo la disastrosa esondazione della scorsa settimana

I numeri identificativi accatastati prima di venire posizionati sulle tombe, a Kathmandu in Nepal, il 1° settembre
I numeri identificativi accatastati prima di venire posizionati sulle tombe, a Kathmandu in Nepal, il 1° settembre (AP Photo/Niranjan Shrestha)
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Le autorità nepalesi hanno iniziato a fare sepolture di massa dei corpi recuperati dopo la disastrosa esondazione di una settimana fa, e che non sapevano più dove conservare. Sono state seppellite anche persone che non erano ancora state identificate, ma a cui è stato prelevato un campione di DNA per farlo in futuro: questo aspetto era uno dei pochi su cui il governo nepalese aveva accettato aiuti dall’estero, in particolare dalla Cina e dall’India.

Il numero di morti finora accertato è di 1.066, di cui 1.050 in Nepal e gli altri nella regione cinese del Tibet, dove il governo centrale cinese sta occultando l’entità delle devastazioni. Quasi 4.500 persone risultano ancora disperse, di cui 3.916 in Nepal. Le operazioni di soccorso si stanno concentrando sulle persone che erano nei tunnel di una decina di impianti idroelettrici in costruzione in Nepal e sono stati travolti da acqua, fango e detriti. Le operazioni sono rallentate dalle nuove piogge e dall’innalzamento dei fiumi, che hanno allagato le aree da cui si sta cercando di raggiungere le gallerie.

Soldati dell'esercito nepalese preparano una sepoltura di massa nella capitale Kathmandu, il 1° settembre: ogni tomba ha un cartello identificativo

Soldati dell’esercito nepalese preparano una sepoltura di massa nella capitale Katmandu, il 1° settembre: ogni tomba ha un cartello identificativo (AP Photo/Niranjan Shrestha)

Da sabato in poi, centinaia di corpi sono stati seppelliti nella foresta nella città di Bharatpur e nella capitale Katmandu. Il Nepal ha infrastrutture limitate e gli obitori del distretto di Chitwan, in cui si trova Bharatpur, avevano una capacità di poche decine di persone, rapidamente saturata. In un primo momento le autorità locali avevano chiesto celle frigorifere, per cui si era attivato il ministero degli Esteri, ma non sono arrivate in tempo.

– Leggi anche: Sappiamo poco di quant’è grave la situazione in Tibet

«Siamo stati lasciati senza altra opzione. Eravamo preoccupati per i rischi sanitari posti dalla rapida decomposizione dei corpi», ha spiegato un funzionario locale a Reuters. Ogni tomba ha un cartellino di metallo con un numero, per consentire di risalire al punto dov’è seppellita una persona se venisse identificata col DNA. Le autorità hanno fotografato i corpi e in una sala comunale c’è uno schermo dove scorrono le immagini: i familiari arrivati dal resto del paese ci vanno per vedere se riconoscono qualcuno.

Operatori preparano i corpi per la sepoltura di massa a Kathmandu, Nepal, 1° settembre 2026 (AP Photo/Niranjan Shrestha)

Ci sono state anche alcune proteste contro le sepolture di massa, che il governo definisce temporanee ma non è detto che lo saranno. Alcune persone la considerano una pratica contraria alla religione induista, largamente maggioritaria nel paese, e hanno fatto dei funerali simbolici per «liberare le anime» dei loro cari dispersi.

Un poliziotto nepalese si prepara a caricare alcuni corpi su un'ambulanza per trasportarti a una sepoltura di massa, il 1° settembre

Un poliziotto nepalese si prepara a caricare alcuni corpi su un’ambulanza per trasportarli a una sepoltura di massa, il 1° settembre (AP Photo/Niranjan Shrestha)