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  • Martedì 25 agosto 2026

Donyell Malen ha ripreso come aveva finito

L'attaccante della Roma ha fatto tre gol alla prima partita di Serie A, tutti su assist di Paulo Dybala

Donyell Malen e Paulo Dybala il 24 agosto allo stadio Olimpico di Roma (Ivan Romano/Getty Images)
Donyell Malen e Paulo Dybala il 24 agosto allo stadio Olimpico di Roma (Ivan Romano/Getty Images)
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Lunedì sera, nell’ultima partita della prima giornata di Serie A, la Roma ha battuto 4-0 la Fiorentina. È stata la vittoria più netta di questa giornata e i primi tre gol li ha fatti l’olandese Donyell Malen, tutti su assist dell’argentino Paulo Dybala. Se stanno bene, poche squadre di Serie A hanno un attacco simile. E ieri stavano entrambi benissimo: per Dybala, che ha 32 anni, il problema è la tenuta fisica; nel caso di Malen, che ha 27 anni, ci si chiedeva se avrebbe ricominciato questa stagione come aveva finito la scorsa, in cui da gennaio aveva segnato 14 gol in 18 partite. Lo ha fatto.

Era dal 2021 che in Serie A non c’era una tripletta con tre assist dallo stesso calciatore (Emanuel Vignato per Rodrigo Palacio, nel Bologna), e nessun attaccante della Roma aveva segnato 17 gol nelle sue prime 19 partite di Serie A.

Per il primo gol Dybala ha passato la palla a Malen al centro dell’area, dopo una rapida corsa e un agile cambio di direzione; Malen si è smarcato dal difensore con un colpo di tacco e ha calciato di sinistro. Il secondo gol è quasi tutto di Malen: Dybala gli ha passato palla fuori dall’area e lui, da posizione laterale, ha fatto un’accelerazione e ha segnato di sinistro da una posizione defilata. Il terzo Malen lo ha segnato di destro, limitandosi ad appoggiare in porta un pallone passatogli da Dybala. Il 4-0 lo ha segnato Niccolò Pisilli.

Malen era arrivato alla Roma a gennaio, senza che all’aeroporto di Fiumicino ci fossero molti tifosi ad attenderlo, segno del poco interesse verso di lui. È cresciuto calcisticamente nell’Ajax e nell’Arsenal, per poi giocare nel PSV Eindhoven (55 gol in 116 partite) e nel Borussia Dortmund (39 gol in 132 partite), dove giocò da esterno d’attacco perché al centro c’era Erling Haaland, uno dei migliori attaccanti al mondo.

Andò poi all’Aston Villa (10 gol in 46 partite) e da gennaio alla Roma, dove l’allenatore Gian Piero Gasperini, noto tra le altre cose per i gol che fa segnare ai suoi attaccanti, decise fin da subito di metterlo al centro dell’attacco: «È il ruolo che predilige, quello in cui può sfruttare al meglio la sua rapidità, la capacità di tiro e di concludere con entrambi i piedi, con immediatezza e potenza».

Malen è duttile e completo, abilissimo nello smarcarsi e farsi trovare dove serve. Contro la Fiorentina ha fatto 3 gol su 5 tiri totali, toccando 11 volte il pallone nell’area avversaria, ha vinto la maggior parte dei contrasti (5 su 8), completato la maggior parte dei passaggi offensivi (9 su 10) e dei dribbling tentati (3 su 4).

Dall’inizio della scorsa Serie A, Malen ha segnato lo stesso numero di gol di Lautaro Martínez, che però c’era dall’inizio del campionato. Nel 2026 nei principali campionati europei solo due calciatori hanno segnato 17 gol. Uno è Malen, l’altro è Harry Kane, attaccante inglese del Bayern Monaco e da poco vincitore della Scarpa d’oro, il premio per il miglior marcatore, tra tutti i campionati europei, della stagione 2025/26.

Contro la Fiorentina in attacco insieme a Malen ha giocato Dybala, che – se e quando sta bene – è tra i migliori della Serie A per come riesce a mettere i compagni nelle condizioni di segnare. È alla Roma dal 2022 e ha sempre giocato più di 20 ma meno di 30 partite a campionato: l’anno scorso ne giocò 22, con 2 gol e 6 assist, quasi tutti per Malen: «Capisce tutti i miei movimenti», ha detto Malen di Dybala.

Parlando di Dybala e dei suoi problemi fisici, spesso dovuti a infortuni di tipo muscolare, Gasperini ha detto: «Paulo non ha i muscoli di seta». Ne ha parlato come di un giocatore «straordinario, di livello mondiale», che «sotto l’aspetto fisico sta benissimo» e che ieri sera «avrebbe potuto giocare anche i supplementari». Di Malen, Gasperini ha detto: «È fantastico, ma non è una casualità, si sente apprezzato e forte, è un leader in campo e può crescere ancora».

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