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  • Lunedì 24 agosto 2026

Agli Europei di pallavolo in Svezia sono quasi tutti lì per Isabelle Haak

Cioè la fenomenale opposta di Conegliano e della nazionale svedese che domenica ha affrontato l’Italia

di Susanna Baggio da Göteborg, Svezia

Isabelle Haak durante la partita tra Svezia e Thailandia ai Mondiali di pallavolo femminile a Bangkok, 24 agosto 2025 (Kaikungwon Duanjumroon/ Bildbyran via ZUMA Press, ANSA)
Isabelle Haak durante la partita tra Svezia e Thailandia ai Mondiali di pallavolo femminile a Bangkok, 24 agosto 2025 (Kaikungwon Duanjumroon/ Bildbyran via ZUMA Press, ANSA)
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A 27 anni compiuti da poco Isabelle Haak è una delle pallavoliste più forti al mondo nel suo ruolo, quello di opposta. Se la gioca con la serba Tijana Boskovic, la turca Melissa Vargas e con le italiane Paola Egonu ed Ekaterina Antropova, che con lei sono state le migliori realizzatrici dello scorso campionato italiano. A renderla «una giocatrice formidabile» – parole di Julio Velasco – sono un’elevazione fuori dal comune, una potenza e una costanza che mostra negli attacchi da posto 2 (quello nella parte destra del campo, da cui schiaccia l’opposta) e anche a muro e al servizio.

Nelle partite della fase a gironi degli Europei femminili giocate in casa, a Göteborg, Haak si è mostrata ancora una volta la “regina di Svezia”, come è soprannominata ormai da qualche tempo, e come del resto è stata presentata in italiano dallo speaker a bordo campo prima della partita del 23 agosto contro l’Italia (vinta 3-0 dall’Italia). Anche se sembra accogliere la definizione con un po’ di imbarazzo, è lei la giocatrice a cui viene alzata la palla quando la nazionale vuole risolvere un’azione, è lei quella per cui i tifosi si entusiasmano di più e sono soprattutto i suoi risultati che hanno portato un’attenzione sempre maggiore alla pallavolo in Svezia.

Isabelle “Bella” Haak è nata l’11 luglio del 1999 da madre svedese e padre francese. A soli 13 anni esordì nell’Engelholms, una delle squadre più vincenti del campionato svedese, e due anni dopo, con 487 punti in stagione, fu la prima a vincere il premio come miglior esordiente e al contempo miglior realizzatrice nel torneo. Tra il 2016 e il 2017, a 17 anni, andò a giocare in Francia, nella squadra di Béziers, e anche lì a fine stagione fu premiata come miglior giocatrice della Ligue A; subito dopo si trasferì in Serie A1 in Italia, alla Scandicci Savino Del Bene, dove restò per due anni.

Per la squadra toscana fu una stagione storica: grazie soprattutto ad Haak arrivò al secondo posto della stagione regolare e si qualificò per la prima volta per la Champions League. Lei terminò la stagione come miglior realizzatrice del campionato, con 491 punti.

Con il tempo è riuscita a consolidare ancora di più le qualità per cui si era fatta notare da ragazzina. Tra il 2019 e il 2022 giocò in Turchia con il VakifBank, dove fu nominata “regina del Nord”, e vinse due campionati, due coppe di Turchia, una Supercoppa turca, una Champions League e un Mondiale per club.

A breve comincerà invece la sua quinta stagione a Conegliano, con cui ha vinto quattro scudetti di fila, quattro Coppe Italia, tre Supercoppe italiane, due Champions League e due Mondiali per Club, spesso da miglior giocatrice. Quest’anno ha chiuso il campionato con 619 punti, dietro ad Antropova con 636 e a Egonu con 807, anche perché per Conegliano giocano varie altre pallavoliste formidabili, come la brasiliana Gabi Guimaraes.

Nonostante tra addetti ai lavori e tifosi della pallavolo fosse già famosa e apprezzata, nel suo paese Haak è rimasta relativamente poco nota almeno fino al 2021, quando la Svezia arrivò ai quarti di finale degli Europei, trascinata proprio da lei. Secondo il segretario generale della Federazione svedese di pallavolo, Simon Dahl, fu allora che gli appassionati di sport in Svezia cominciarono a seguire con assiduità la nazionale femminile: quel risultato amplificò la copertura mediatica della nazionale, e poi contribuì a far crescere la pallavolo anche grazie a nuovi investimenti.

Se in questi ultimi anni l’interesse per la pallavolo in Svezia è aumentato, insomma, è merito soprattutto di Haak, oltre che di David Ahman e Jonatan Hellvig, i giocatori di beach volley che hanno cambiato lo sport con lo schema della cosiddetta “alzata in salto” e che hanno vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi del 2024 e ai Mondiali del 2025.

Più di recente Haak è infine stata riconosciuta anche dai media e dalle istituzioni. Ad Ängelholm, la cittadina nel sud della Svezia dove è cresciuta, le hanno dedicato un murale; nel 2023 è stata messa al 64esimo posto nella lista delle cento donne svedesi più influenti dell’anno dal quotidiano Expressen. Nel 2024 la principessa ereditaria di Svezia, Vittoria, l’ha premiata con il Victoriapriset, un riconoscimento che dal 1979 viene assegnato a sportive e sportivi svedesi che si sono distinti per i loro meriti: è la prima pallavolista ad averlo ottenuto.

Isabelle Haak attacca una palla davanti al muro di Anna Danesi ed Ekaterina Antropova durante Svezia-Italia agli Europei di pallavolo femminile a Göteborg, 23 agosto 2026 (Carl Sandin/Bildbyran via ZUMA Press, ANSA)

Bella Haak è stata la miglior giocatrice svedese anche nella partita degli Europei contro l’Italia, che si è giocata al palazzetto Scandinavium di Göteborg davanti a 6.800 spettatori, un record per la pallavolo femminile in Svezia. «Ho giocato un sacco di partite importanti e in palazzetti pieni di gente, ma stavolta è stato davvero incredibile», ha raccontato dopo la partita, spiegando di essersi emozionata molto nel vedere il «muro giallo» delle maglie dei tifosi svedesi sugli spalti.

Lei e le sue compagne sapevano che quella contro la nazionale italiana sarebbe stata una partita difficile, ma sono stati proprio alcuni suoi attacchi a tenere la Svezia in partita soprattutto durante il secondo set, poi comunque perso per 25-23. La Svezia ha partecipato al Mondiale femminile per la prima volta nel 2025, e quest’anno ha vinto per la seconda volta la European League, un torneo a cui partecipano le squadre europee escluse dalla più importante Nations League: l’obiettivo della squadra, dice, è mantenere un livello alto di gioco, di modo da superare la fase a gironi e qualificarsi agli ottavi dell’Europeo, «anche se sarà difficile, e non c’è niente che verrà regalato».

L’Italia finora ha vinto le prime tre partite degli Europei senza perdere nemmeno un set. Giocherà le ultime due partite del girone martedì e mercoledì, sempre a Göteborg, sempre alle 16, contro Slovacchia e Francia. Gli Europei si stanno giocando tra Svezia, Cechia, Azerbaijan e Turchia, dove si terranno semifinali e finali.