L’Unione Europea ha approvato un pacchetto da circa 6 miliardi di euro di aiuti militari all’Ucraina

Foto di gruppo durante un vertice dell'Ucraina e dei paesi nordici baltici tenutosi nella capitale ucraina Kyiv, domenica 23 agosto 2026 (AP Photo/Francisco Seco)
Foto di gruppo durante un vertice dell'Ucraina e dei paesi nordici baltici tenutosi nella capitale ucraina Kyiv, domenica 23 agosto 2026 (AP Photo/Francisco Seco)

Lunedì la Commissione europea ha approvato un pacchetto di aiuti militari all’Ucraina da 6,1 miliardi di euro, che comprenderà sistemi di difesa aerea e missilistica, missili, munizioni e radar. L’annuncio è arrivato in un giorno simbolico: l’Ucraina celebra infatti il trentacinquesimo anniversario dell’indipendenza dall’Unione Sovietica e diversi politici europei sono nella capitale ucraina Kyiv per partecipare ai festeggiamenti. È anche previsto che i leader di diversi paesi occidentali che sostengono l’Ucraina partecipino a un incontro (alcuni anche da remoto) del cosiddetto “gruppo dei volenterosi” per discutere di come continuare ad aiutare il paese.

Il finanziamento per questo pacchetto di aiuti militari è parte del prestito di 90 miliardi di euro approvato lo scorso aprile, dopo essere rimasto in sospeso diversi mesi a causa dell’opposizione dell’Ungheria, dal Consiglio dell’Unione Europea, l’assemblea dei ministri dei paesi membri competenti su una determinata materia. In particolare dei 90 miliardi di euro: 30 miliardi sono destinati al sostegno delle spese ordinarie dello stato ucraino mentre 60 miliardi al sostegno militare, in questi sono inclusi i 6,1 miliardi approvati lunedì dalla Commissione. Anche se formalmente è un prestito, i fondi sono garantiti dal bilancio comunitario europeo, non hanno interessi e l’Ucraina è tenuta a restituirli solo se la Russia in futuro le pagherà delle riparazioni di guerra (quindi probabilmente mai).

Negli ultimi mesi dell’invasione russa dell’Ucraina gli attacchi aerei russi sono aumentati notevolmente, soltanto a luglio la Russia ha lanciato 128 missili balistici, il doppio del mese precedente e una cifra molto alta se si pensa che in tutto il 2025 ne aveva lanciati meno di 600. L’Ucraina invece ha quasi finito gli intercettori necessari per proteggersi dai bombardamenti della Russia, per questo nel comunicato con cui ha annunciato il pacchetto di aiuti miliari la Commissione europea ha detto che «il rafforzamento delle difese dell’Ucraina è diventato sempre più urgente».