Quest’anno la vendemmia dello Champagne è straordinariamente precoce
A causa delle lunghe e frequenti ondate di calore, i viticoltori hanno dovuto affrettarsi per garantire la qualità del vino
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La vendemmia nella regione della Champagne, la zona viticola francese famosa per l’omonimo e pregiato vino spumante, è iniziata prima del previsto a causa delle eccezionali ondate di calore. Le prolungate alte temperature hanno infatti accelerato la maturazione dell’uva, costringendo i produttori ad anticipare la raccolta per preservare la qualità del vino e prevenire i danni causati dalla siccità.
Il Comitato per lo Champagne (CIVC), l’organismo che regola il settore e stabilisce le date ufficiali della vendemmia, ha fissato l’inizio della raccolta al 12 agosto, una settimana prima rispetto all’anno scorso. L’obiettivo è raccogliere l’uva prima che le alte temperature compromettano l’equilibrio tra zuccheri e acidità, un requisito fondamentale per ottenere uno Champagne equilibrato e di qualità.
Per i viticoltori significa lavorare in condizioni inedite: c’è chi ha dovuto rimandare le vacanze e chi ha faticato a trovare vendemmiatori disponibili per il poco preavviso. A complicare ulteriormente la situazione ci sono le temperature elevate, che rendono più pesanti le giornate nei vigneti e impongono di concentrare tutto il lavoro nelle ore meno calde o di notte.
C’è anche chi ha ottenuto permessi speciali per iniziare prima: Vincent Finot, un produttore di vino di Montgueux, ha cominciato la raccolta il 6 agosto, la data più precoce mai registrata in tutta la regione della Champagne. È stato costretto a farlo perché i test sulla sua uva avevano mostrato un rapido calo dell’acidità.

(AP/Aurelien Morissard)
Alexandre Gobillard, enologo della cantina Gobillard & Fils, ha detto all’Associated Press che un tempo cominciare la vendemmia a metà agosto sarebbe stato impensabile. «Lavoro nella tenuta da 30 anni, quando ho iniziato mio padre mi diceva sempre: “Il 15 agosto vai in vacanza”. Oggi al 18 agosto siamo nel pieno della raccolta dell’uva. Non abbiamo mai visto niente di simile».
Gobillard ha aggiunto che le alte temperature hanno provocato danni visibili ai grappoli: alcuni acini sono stati bruciati dal sole e hanno assunto una colorazione marrone, un fenomeno che l’enologo ha detto di aver osservato molto raramente.
David Chatillon, presidente dell’Unione delle case produttrici di Champagne, ha detto che le condizioni meteorologiche di quest’anno porteranno a una diminuzione dei raccolti del 43 per cento rispetto al 2025, dovuta anche alle molte gelate primaverili che hanno danneggiato i germogli e compromesso parte della produzione già prima dell’arrivo del caldo estivo.
Per compensare il calo della produzione, i produttori potrebbero dover ricorrere alle riserve di vino accumulate negli anni precedenti. Si tratta di vino già prodotto e conservato appositamente per essere utilizzato negli anni in cui il raccolto è meno abbondante, così da compensare almeno in parte i guadagni persi.

(AP/Aurelien Morissard)
Le alte temperature stanno incidendo sulla produzione del vino anche in Italia e Spagna: per evitare di lavorare in condizioni climatiche avverse, alcuni viticoltori hanno iniziato a vendemmiare di notte.
– Leggi anche: Per il caldo alcuni viticoltori hanno iniziato a vendemmiare di notte



