I coloni israeliani sono tornati ad abitare nell’insediamento di Kadim in Cisgiordania, che era stato smantellato nel 2005
- Condividi
- X
- Regala il Post

Giovedì trenta famiglie di coloni israeliani sono tornate ad abitare a Kadim, un insediamento nel nord della Cisgiordania che era stato smantellato dal governo israeliano nel 2005. In quell’anno Israele si ritirò unilateralmente dalla Striscia di Gaza e smantellò quattro colonie in Cisgiordania in quello che fu definito il “disimpegno”, proposto dall’allora primo ministro Ariel Sharon: assieme a Kadim furono sgomberate anche Homesh, Sa-Nur e Ganim, che da marzo hanno cominciato a essere ripopolate.
Secondo la gran parte della comunità internazionale la Cisgiordania appartiene ai palestinesi e dovrebbe essere governata dall’Autorità nazionale palestinese, l’entità statale locale che nel tempo si è indebolita sempre di più. Israele però controlla militarmente una parte di quei territori, e nei decenni ci ha costruito insediamenti che le Nazioni Unite giudicano illegali.
Sotto il governo attuale del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, anzi, gli insediamenti israeliani sono cresciuti. All’inizio del 2023 il parlamento israeliano ha modificato la legge che conteneva il piano del 2005, rendendo possibile ritornare nelle colonie che erano state smantellate. L’anno scorso il governo ha dato piena autorizzazione al ripopolamento delle colonie, e ne ha approvate altre decine nel nord della Cisgiordania, spesso in territori in cui gli israeliani non avevano mai avuto insediamenti.
– Leggi anche: Come Israele sta colonizzando il nord della Cisgiordania


