C’è stato un nuovo grosso bombardamento russo su Kyiv
Ha ucciso almeno 14 persone e ne ha ferite più di 40, e fra le strutture colpite c'è un ospedale pediatrico
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Nella notte fra mercoledì e giovedì un attacco russo con droni e missili contro la capitale ucraina Kyiv ha ucciso almeno 13 persone e ne ha ferite almeno 33, oltre a causare danni a molti edifici. Sono state danneggiate diverse strutture civili, fra cui case, magazzini e anche un ospedale pediatrico, in una zona a ovest del centro: le finestre sono state frantumate e alcune auto all’esterno hanno preso fuoco. Un’altra persona è stata uccisa nella regione attorno alla capitale.
I soccorritori stanno ancora cercando fra le macerie degli edifici colpiti, ed è probabile che il numero di morti e feriti aumenti.
L’attacco è iniziato poco dopo mezzanotte (ora locale) e attorno alle 6:00 c’è stata una nuova intensa serie di esplosioni. Sette delle persone uccise si trovavano nel quartiere di Solomyanskyi, quello in cui si trova anche l’ospedale. In tutto l’amministrazione cittadina ha detto che sono stati colpiti 12 punti della città, sia nella parte ovest sia in quella a est del fiume Dnipro, che attraversa la città. Il sindaco Vitali Klitschko ha proclamato venerdì 21 agosto come giornata di lutto cittadino.

Persone rifugiate in una stazione della metro durante l’attacco a Kyiv (AP Photo/Danylo Antoniuk)
Nelle ultime settimane l’Ucraina è stata particolarmente vulnerabile agli attacchi missilistici russi. Mentre riesce a intercettare in media il 90 per cento dei droni lanciati contro il suo territorio, le mancano i missili intercettori che servono ad abbattere i missili balistici, che sono molto più costosi e difficili da bloccare rispetto ai droni. La Russia ne è consapevole e recentemente ha iniziato a usare più missili nei suoi bombardamenti delle città ucraine. L’attacco di giovedì ha incluso anche alcuni missili da crociera.
L’unico sistema che riesce a intercettare i missili balistici in maniera affidabile è quello statunitense Patriot, ma la loro produzione è molto limitata e con la guerra in Medio Oriente la loro richiesta è aumentata molto, e l’Ucraina ha praticamente smesso di riceverli. Commentando il bombardamento, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che i Patriot non sono ancora sostituibili, nonostante l’Ucraina stia sviluppando un proprio sistema antimissile, e che «ogni missile in più salva le vite della nostra gente».
Dall’inizio di agosto l’aviazione ucraina ha smesso di comunicare quanti missili balistici vengono lanciati dalla Russia, e quanti di questi vengono intercettati, ma continua a riferire i numeri dei droni e dei missili da crociera (che a differenza di quelli balistici non compiono una traiettoria parabolica ma seguono il terreno e possono essere manovrati). Nell’attacco di giovedì la Russia ha lanciato 168 droni basati sul modello iraniano Shahed e 46 missili da crociera. Di questi sono stati intercettati 145 droni e 41 missili.
Ci sono stati attacchi anche contro la città di Cernihiv, 120 chilometri a nord-est di Kyiv, e in un punto di confine con la Moldavia vicino a Odessa, nel sud del paese. La vicina Romania ha rilevato lo sconfinamento di un drone, che è precipitato in una zona disabitata vicino alla città di Galați senza causare danni. Durante l’attacco inoltre l’aeronautica militare della Polonia ha fatto decollare dei jet per controllare che i missili e i droni russi non finissero oltre il suo confine.



