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  • Mercoledì 19 agosto 2026

Sono stati trovati i resti del piccolo aereo scomparso domenica

Erano in una zona montuosa della Calabria: le due persone a bordo sono morte e le operazioni di recupero sono ancora in corso

Un mezzo dei Vigili del fuoco durante le ricerche nella zona di Fuscaldo, 17 agosto 2026 (ANSA/US VIGILI DEL FUOCO)
Un mezzo dei Vigili del fuoco durante le ricerche nella zona di Fuscaldo, 17 agosto 2026 (ANSA/US VIGILI DEL FUOCO)
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Sono stati trovati i resti di un piccolo aereo scomparso domenica 16 agosto mentre volava dalla Sicilia alla Calabria con a bordo due persone, che sono morte nell’incidente. I rottami si trovavano in una zona montuosa fra i comuni di Fuscaldo e San Benedetto Ullano, in provincia di Cosenza, nella località chiamata Laghicello. Le operazioni di recupero dei corpi e dell’aereo sono ancora in corso.

A bordo dell’aereo c’erano due avvocati: il pilota Carlo Arnulfo, di Roma, 64 anni, e Angela Buccico, di 55 anni. Buccico lavorava a Roma ma era di Matera, ed era figlia dell’ex sindaco ed ex senatore Emilio Nicola Buccico e sorella dell’attuale vicesindaco, Rocco. I piloti che conoscevano Arnulfo lo hanno descritto ai giornali come esperto e prudente. Non sono note le cause dell’incidente.

L’aereo era un Tecnam P2008. Era decollato alle 9:30 di domenica dall’aviosuperficie (un aeroporto con strutture basilari riservato agli aerei più piccoli) di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, e sarebbe dovuto atterrare entro due ore in quella di Sibari, circa 50 chilometri a nordest del punto in cui è poi stato ritrovato.

Un Tecnam P2008 fotografato in Australia nel 2019 (Bidgee/Wikimedia)

Il contatto dei telefoni delle persone a bordo con le celle telefoniche a terra aveva permesso di circoscrivere l’area in cui cercare alla zona dell’alto Tirreno cosentino. La possibilità che l’aereo fosse caduto in mare era considerata poco probabile perché si riteneva che sarebbe stato visto dalle molte persone che frequentano le spiagge del posto in questo periodo. Le ricerche sono state complicate dalla geografia della zona, ma un apparecchio speciale usato dai vigili del fuoco ha permesso di restringere progressivamente l’area delle ricerche. Si chiama IMSI-catcher ed entra in contatto con i telefoni emettendo segnali simili a quelli di una normale torre telefonica.

L’aereo è stato trovato da un mezzo dell’aeronautica militare con a bordo tecnici del soccorso alpino, che poi si sono calati sul luogo del ritrovamento. Intanto squadre del vigili del fuoco e del soccorso alpino stanno raggiungendo il posto via terra.

Il direttore della protezione civile della Calabria, Domenico Costarella, ha detto al giornale locale La C News 24 che la zona in cui è stato trovato l’aereo era già stata controllata da un elicottero nei giorni scorsi, ma che la vegetazione fitta aveva inizialmente impedito di vederne i resti.