Come cambierà via dei Fori Imperiali

È il cantiere più importante di un piano da circa 200 milioni di euro sull'area archeologica centrale di Roma

Il rendering del progetto della nuova via dei Fori Imperiali (studio Labics)
Il rendering del progetto della nuova via dei Fori Imperiali (studio Labics)
Caricamento player

Se tutto andrà come previsto, entro la prossima estate via dei Fori Imperiali, la grande strada che a Roma collega piazza Venezia al Colosseo, sarà molto diversa da com’è oggi: delle sei corsie riservate ad autobus e taxi ne rimarranno soltanto due e tutto il resto dell’ampia carreggiata diventerà un’unica superficie a disposizione di chi va a piedi o in bicicletta, senza marciapiedi e dislivelli.

L’avanzamento dei lavori è stato spiegato venerdì dal sindaco Roberto Gualtieri al Museo dei Fori Imperiali, nei Mercati di Traiano. La riqualificazione di via dei Fori Imperiali è il pezzo forte del progetto chiamato Carme, il Centro archeologico monumentale di Roma, un programma di oltre 80 interventi tra restauri, scavi, nuovi percorsi e sistemazione delle strade, su un’area di 106 ettari che va da piazza Venezia al Circo Massimo e dal Campidoglio alle Terme di Caracalla. I cantieri sono finanziati con i soldi del PNRR insieme ai fondi stanziati per il Giubileo dello scorso anno.

Un rendering mostra come sarà via dei Fori Imperiali dall’alto (studio Labics)

Via dei Fori Imperiali fu aperta negli anni Trenta dal regime fascista e per decenni è stata attraversata da un traffico intenso, con il Colosseo che faceva da rotatoria. Nel 2013 la giunta di centrosinistra guidata da Ignazio Marino vietò l’accesso alle auto, ma la strada rimase com’era: una carreggiata larga e quasi vuota, percorsa da autobus, taxi e auto di servizio che spesso vanno veloci, mentre i pedoni continuano a camminare sui marciapiedi ai lati.

Un rendering del progetto (studio Labics)

I marciapiedi saranno demoliti, così che la strada sembri più larga e chi passeggia possa usarla interamente, inoltre le due corsie lasciate per far passare i mezzi pubblici non saranno separate da cordoli ma segnate sulla pavimentazione da piccole borchie di metallo. Sono previsti anche filari di alberi e terrazze panoramiche affacciate sugli scavi dei Fori. Secondo Gualtieri, la vecchia strada «passava sopra la geometria dei Fori e lasciava i monumenti sullo sfondo», mentre quella nuova dovrebbe aiutare chi la percorre a capire i diversi strati della storia della città.

Una parte dei lavori è già visibile. Dal lato di piazza Venezia i sampietrini sono stati tolti e rimessi, e ora sono interrotti da fasce trasversali di travertino che ricalcano il perimetro degli antichi templi. Verso il Colosseo invece la strada è ancora un cantiere. Secondo il programma del comune la nuova pavimentazione sarà finita entro la fine dell’anno, mentre la rimozione dei marciapiedi comincerà a novembre e durerà fino a marzo. Per togliere anche gli autobus e i taxi è necessario però aprire la stazione Venezia della linea C della metropolitana: la fine dei lavori è prevista tra il 2032 e il 2033.

(studio Labics)

Il resto del progetto Carme ruota intorno alla cosiddetta Nuova Passeggiata Archeologica, progettata dal gruppo di architetti guidato dallo studio Labics insieme a Openfabric e Orizzontale, che avevano vinto un concorso internazionale. È una serie di percorsi pedonali e ciclabili, con passerelle sopraelevate, che collegherà i Fori Imperiali, il Colosseo, il Circo Massimo e il Campidoglio. Via dei Cerchi, accanto al Circo Massimo, ha una nuova pista ciclopedonale non ancora inaugurata. Via di San Teodoro, che secondo il sindaco «era un parcheggio a cielo aperto», ora ha alberi, panchine e una piccola piazza. A Colle Oppio sono terminati i lavori sulla grande esedra e sulla galleria sotterranea delle Terme di Traiano.