In Cina un film sta andando bene al cinema per la sua bruttezza
“Niu Lai” è stato prodotto da due persone e con pochi soldi, ma senza intelligenza artificiale
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In Cina un film d’animazione a basso budget sta avendo un grande successo al cinema, dopo essere diventato molto popolare sui social network per via della sua scarsa qualità.
Il film si chiama Niu Lai (“La mucca sta arrivando”), dura 86 minuti e racconta la storia di un vitello e di un’allodola il cui rapporto si sviluppa in una serie di scene dai tratti onirici. È uscito il 5 agosto e nei primi 10 giorni di programmazione ha incassato poco meno di 8mila yuan (quasi mille euro). Da quando è diventato virale sui social e spunto per decine di meme, però, gli incassi del film sono arrivati a oltre 19 milioni di yuan, circa 2,5 milioni di euro.
Nel mercato cinematografico cinese è inaspettatamente diventato uno dei film più di successo dell’anno. Per fare un confronto, Odissea di Christopher Nolan, uno dei film più attesi dell’anno che in Cina è uscito venerdì, ha incassato nel primo weekend l’equivalente di 24 milioni di euro. Ora la popolarità di Niu Lai sta spingendo alcuni cinema ad aggiungerlo alle proiezioni per andare incontro alla richiesta del pubblico.

Un uomo passa accanto a un manifesto fatto a mano che pubblicizza il film d’animazione cinese Niu Lai a Pechino, Cina, 18 agosto 2026 (AP/Andy Wong)
Il film è stato realizzato da un team di due persone, Sun Lifang e Xin Yumeng, che sono madre e figlio. I due hanno detto di aver impiegato alcuni anni a produrlo e di averlo fatto senza ricorrere all’uso di sistemi di intelligenza artificiale. È uno dei motivi per cui, nonostante la bruttezza, il film è stato accolto con simpatia sui social: le animazioni di bassa qualità sono state infatti apprezzate per il loro aspetto originale in confronto alle immagini e ai video fatti con l’AI (la cosiddetta sbobba) che siamo sempre più abituati a vedere online.
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Il successo di Niu Lai è tale che in alcuni cinema cinesi i dipendenti stanno indossando un costume simile a quello dei protagonisti. Gli stessi cinema hanno iniziato a produrre manualmente cartelloni per pubblicizzare il film, che per il basso budget non aveva previsto alcuna attività di promozione. Il giornale governativo cinese Beijing News lo ha criticato dicendo che il suo successo rischia di abbassare lo standard della qualità dei prodotti culturali creati in Cina.



