Israele ha intensificato gli attacchi nel sud del Libano: almeno sette persone sono state uccise

Edifici distrutti ad Ansar, Libano, 15 agosto 2026 (AP Photo/Mohammed Zaatari)
Edifici distrutti ad Ansar, Libano, 15 agosto 2026 (AP Photo/Mohammed Zaatari)

Nelle prime ore di sabato l’esercito israeliano ha bombardato diverse zone del sud del Libano, distruggendo un edificio residenziale nella periferia di Ansar, nella zona di Nabatieh: sono stati gli attacchi più gravi degli ultimi due mesi, cioè da quando è iniziato un nuovo e fragile cessate il fuoco col gruppo politico e militare libanese Hezbollah. Secondo l’agenzia di stampa libanese NNA gli attacchi hanno ucciso almeno sette persone, ferendone altre tre. Israele ha compiuto attacchi aerei anche su altre zone del Libano, e NNA ha parlato di colpi di artiglieria contro case vicino al confine tra i paesi.

Alla fine del 2024 Israele invase il Libano in risposta ai bombardamenti di Hezbollah, che ha una presenza molto forte nel sud del paese. Dopo attacchi a fasi alterne e un primo cessate il fuoco negoziato lo scorso aprile, senza la partecipazione di Hezbollah che si è aggiunto a giugno, le forze israeliane si sono ritirate su un’ampia fascia lungo il confine tra i due paesi. Hanno però continuato a danneggiare o demolire in modo deliberato e sistematico case, infrastrutture e depositi d’acqua. Secondo le ong e gli esperti che si occupano della questione l’obiettivo di Israele è quello di rendere quella zona del Libano «inabitabile», e cacciare definitivamente la popolazione che ci viveva, creando così una “zona cuscinetto” vicina al proprio confine.

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