• Sport
  • Lunedì 10 agosto 2026

Una settimana come le Olimpiadi, più o meno

Ci sono gli Europei di nuoto e di atletica leggera, a Parigi e a Birmingham

Larissa Iapichino durante gli scorsi Mondiali indoor (EPA/MICHAEL BUHOLZER)
Larissa Iapichino durante gli scorsi Mondiali indoor (EPA/MICHAEL BUHOLZER)
Caricamento player

Lunedì 10 agosto sono cominciate le gare degli Europei di atletica leggera a Birmingham, in Inghilterra, e quelle del nuoto in vasca per gli Europei di nuoto, a Parigi. Questi ultimi erano iniziati il 31 luglio col nuoto in acque libere, il nuoto artistico e i tuffi. Entrambi sono eventi importanti e attesi, sebbene non quanto i Mondiali e le Olimpiadi: verranno assegnate in tutto 97 medaglie d’oro e ci saranno tanti campioni.

Sarà una settimana frizzante, quindi, durante la quale sentiremo parlare di buona parte degli atleti che vedremo alle Olimpiadi di Los Angeles, nel 2028. Per tanti è l’evento più importante dell’anno. Il nuoto e l’atletica leggera sono due degli sport più seguiti e presenti alle Olimpiadi, dove però non sono quasi mai in contemporanea: quando finisce l’uno, comincia l’altra. In settimana ci saranno poi anche gli Europei maschili e femminili di beach volley, quelli femminili di ginnastica artistica, i Mondiali di equitazione e quelli di flag football (nel 2028 sport olimpico).  Non ci si annoierà, insomma.

Agli Europei di atletica per l’Italia ci saranno, tra gli altri, il velocista Marcell Jacobs, la mezzofondista Nadia Battocletti, la marciatrice Antonella Palmisano e i saltatori Gianmarco Tamberi (in alto), Larissa Iapichino e Mattia Furlani (in lungo) e Andy Díaz (salto triplo). Ci saranno 130 atleti italiani (69 uomini e 61 donne) e nella scorsa edizione degli Europei, che si disputò a Roma nel 2024, l’Italia vinse il medagliere.

Gli atleti più famosi saranno il saltatore con l’asta svedese Mondo Duplantis e i mezzofondisti Jakob Ingebrigtsen, Femke Broeders-Bol e Keely Hodgkinson. Queste due saranno le favorite (assieme alla 22enne svizzera Audrey Werro) nella gara degli 800 metri femminili, una delle più incerte e di alto livello. Il record del mondo su questa distanza è il più longevo nell’atletica: appartiene ancora alla cecoslovacca Jarmila Kratochvílová, che fece il tempo di 1 minuto, 53 secondi e 28 centesimi nel 1983. Potrebbe essere battuto da Broeders-Bol, Hodgkinson o Werro.

Un’altra gara da guardare è il salto triplo maschile. Saranno protagonisti due dei migliori al mondo, l’italiano Andy Díaz e il portoghese Pedro Pichardo: entrambi sono cresciuti a Cuba e hanno già litigato in passato. Potrebbe addirittura vincerla un altro italiano, Andrea Dallavalle, che l’anno scorso ai Mondiali arrivò secondo dietro Pichardo.

Ingebrigtsen non gareggerà nei 1.500 metri. Da tre edizioni consecutive degli Europei vince sia la gara dei 1.500 che quella dei 5.000 (non ci era mai riuscito nessuno), ma quest’anno farà solo i 5.000. Ha svariati record del mondo su diverse distanze del mezzofondo, sia al chiuso che all’aperto, e due medaglie d’oro olimpiche, ma nel 2026 non ha ancora gareggiato a causa di un infortunio al tendine d’Achille.

Gli Europei di nuoto (vengono chiamati anche Europei acquatici, perché non si nuota e basta, ci si tuffa pure) stanno andando benone per l’Italia. È al primo posto nel medagliere, soprattutto grazie alle cinque medaglie d’oro vinte dalla 23enne tuffatrice Chiara Pellacani e alle due vinte dalla 29enne nuotatrice in acque libere Ginevra Taddeucci.

Anche nel nuoto in vasca – che assegna 43 delle 80 medaglie d’oro totali – l’Italia ha atlete e atleti di alto livello. Ci saranno i vincitori delle gare delle Olimpiadi di Parigi del 2024 dei 100 metri dorso (Thomas Ceccon) e 100 metri rana (Nicolò Martinenghi) e le promettenti Sara Curtis e Alessandra Mao, che hanno 34 anni in due, per esempio. Curtis ha già nuotato nelle batterie dei 100 metri stile libero, ed è andata benone.

Non gareggerà in vasca il 31enne Gregorio Paltrinieri, che nel 2016 vinse la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio de Janeiro sui 1.500 metri. Da qualche anno Paltrinieri sta preferendo il nuoto in acque libere, e in vasca quest’anno potrebbe solo «onorare la presenza», ha detto. A Parigi Paltrinieri ha vinto la sua 58esima medaglia internazionale nel nuoto, tra Europei, Mondiali e Olimpiadi, eguagliando il record italiano appartenente a Federica Pellegrini.

Non ha fatto molte gare nel 2026 Thomas Ceccon, la cui condizione fisica è un po’ un mistero. Nelle settimane precedenti agli Europei si è allenato a 2.300 metri di altitudine, sul massiccio montuoso spagnolo della Sierra Nevada, dove c’è un centro sportivo utilizzato da atleti di molte discipline. È iscritto a cinque gare (50, 100 e 200 dorso, 50 e 100 farfalla, ma probabilmente salterà quest’ultima perché molto vicina ai 200 dorso) e su X ha scritto che ne vedremo delle belle.

Ci saranno anche il francese Léon Marchand (che però non farà le gare miste), la svedese Sarah Sjöström e l’inglese Adam Ramsay-Peaty, che ha appena vinto tre medaglie ai Giochi del Commonwealth. Ci sarà anche il 21enne romeno David Popovici: oltre a essere molto forte nello stile libero è anche un personaggio interessante. Studia psicologia all’università di Bucarest e legge libri di filosofia di Seneca e Platone.

Gli Europei di nuoto si possono vedere su Rai 2 e su Sky Sport, anche in streaming su RaiPlay, Sky Go, Now e European Aquatics Tv. Gli Europei di atletica sono su Rai 2 e Rai Sport, ma anche su due canali di Sky Sport. In streaming saranno anche su RaiPlay, Sky Go, Now, Eurosport, Discovery+, HBO Max e Dazn. In genere la mattina e il pomeriggio ci sono batterie e qualificazioni, e la sera, dalle 18:30-19 in poi, le finali.