Intanto un’altra Italia dell’atletica leggera è andata molto bene
La nazionale Under 20 ha vinto tre medaglie d'oro e due di bronzo nei recenti Mondiali di categoria
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Nella notte tra domenica 9 e lunedì 10 agosto si sono conclusi in Oregon, negli Stati Uniti, i Mondiali Under 20 di atletica leggera, e l’Italia è andata molto bene. Ha vinto tre medaglie d’oro e due di bronzo, arrivando terza nel medagliere, dietro a Stati Uniti e Kenya. Non era mai successo che l’Italia andasse così bene a un Mondiale Under 20. Il direttore tecnico Antonio La Torre ha detto che «è stata la Tokyo dei giovani italiani», ovvero è arrivata una serie di medaglie d’oro in poche ore che ha ricordato quella delle Olimpiadi di Tokyo, nel 2021.
Negli ultimi anni l’Italia si era già dimostrata forte nell’atletica a livello giovanile e non. I Mondiali Under 20 sono stati un successo per diversi motivi: non solo per il numero di vittorie, ma anche per come sono arrivate (con diversi record europei o mondiali per la categoria) e per chi ha vinto: spesso atleti che gareggiavano contro altri più esperti.
Le tre medaglie d’oro sono state vinte dalla staffetta mista 4×100, nei 5.000 metri di marcia da Serena Di Fabio e nel salto in lungo da Daniele Inzoli. La staffetta mista 4×100 è una delle specialità dell’atletica più osservate da esperti e allenatori, perché nel 2028 per la prima volta sarà alle Olimpiadi, a Los Angeles. Ai Mondiali Under 20 – che si sono disputati a Track Town, ovvero Eugene, su una pista piuttosto famosa e veloce – l’Italia ha vinto l’oro con Edwin Fermin Galvan, Elisa Valensin, Francesco Pagliarini e Kelly Doualla.
Col tempo di 41,21 secondi, l’Italia ha fatto il record del mondo di categoria e ha battuto paesi tradizionalmente più forti nelle specialità veloci dell’atletica, come Stati Uniti e Giamaica. C’è riuscita anche grazie a una grande prestazione dell’ultima staffettista, la 16enne Kelly Doualla, il cui talento secondo La Torre ha un «valore mondiale».
Doualla ha vinto anche una seconda medaglia, stavolta individuale: il bronzo nei 100 metri, gara in cui era la più giovane. Non ci era mai riuscita nessuna italiana ai Mondiali Under 20 e la sua esultanza è stata abbastanza emblematica. È detentrice del record europeo Under 18 e di quello italiano Under 18 e Under 20. «Giamaica e Stati Uniti devono venirci a prendere» ha detto Doualla dopo la staffetta.
Daniele Inzoli è arrivato alla medaglia d’oro facendo un salto di 8,15 metri nelle fasi di qualificazione (in finale gli è bastato saltare 7,97 metri). È un salto molto lungo, che lo avrebbe qualificato come sesto per la finale degli Europei di Birmingham, in corso in Inghilterra, dove peraltro sta andando molto bene – sempre nel salto in lungo – suo fratello maggiore Francesco (qualificato come primo per la finale di martedì sera). Il 17enne Daniele è il primo italiano a vincere la medaglia d’oro ai Mondiali Under 20 da quando ci riuscì Andrew Howe, nel 2004 a Grosseto.
Serena Di Fabio ha stravinto la gara di marcia sui 5.000 metri (alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 la marcia sarà presente come mezza maratona), una disciplina nella quale l’Italia è tradizionalmente forte. Di Fabio è già detentrice del record europeo Under 20 nei 5.000 metri di marcia. Anche la quinta medaglia, di bronzo, è stata vinta nella marcia: Nicolò Vidal ha stabilito il nuovo record italiano Under 20 ed è salito sul podio in seguito alla penalità di 30 secondi data al giapponese Naoto Roppongi.
Altri sono andati bene, pur senza vincere medaglie. Francesco Crotti è arrivato quarto nel salto triplo, Anita Nalesso quarta nel getto del peso, la 17enne Margherita Castellani si è qualificata per la finale dei 200 metri correndo sotto i 23 secondi e la 17enne Alessia Succo è arrivata sesta nella finale dei 100 metri a ostacoli, nonostante sia poco abituata a saltare ostacoli alti 84 centimetri (fino all’anno scorso saltava ostacoli alti 76).
Secondo il direttore tecnico La Torre, la nuova generazione di atleti «può dare la spinta a quella dei più grandi» e questo, per l’Italia dell’atletica, è una novità positiva.



