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  • Domenica 2 agosto 2026

Il baseball con i trampoli e la palla infuocata

I Savannah Bananas fanno di tutto durante le loro partite, riempiono gli stadi e ora hanno anche un loro campionato

Dakota "Stilts" Albritton, dei Savannah Bananas, fa un lancio durante una partita contro i Firefighters, 19 settembre 2025 (AP Photo/Lindsey Wasson)
Dakota "Stilts" Albritton, dei Savannah Bananas, fa un lancio durante una partita contro i Firefighters, 19 settembre 2025 (AP Photo/Lindsey Wasson)
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Negli Stati Uniti c’è una squadra di baseball che riempie gli stadi della Major League, il campionato più importante del mondo, ma non gioca in Major League. Sono i Savannah Bananas, di Savannah, in Georgia: hanno un campionato tutto loro, collaborano con la Disney e hanno oltre 11 milioni di follower su TikTok, molto più di qualsiasi altra squadra di Major League. I Bananas sono così famosi perché giocano un baseball molto più rapido e spettacolare di quello dei professionisti, il cosiddetto “Banana Ball”. Nelle loro partite ci sono giocatori che lanciano la palla sui trampoli, chi la infiamma, chi usa mazze enormi e chi canta. A volte ci sono pure discutibili gare di velocità tra neonati.

I Savannah Bananas giocano però comunque a baseball, seppur con regole diverse. Una partita normale dura anche oltre le sei ore, mentre una dei Savannah Bananas non supera le due ore e le regole per assegnare i punti sono più avvincenti. Nel baseball, per esempio, un battitore (quello con la mazza) viene eliminato se un avversario prende al volo la palla che ha appena colpito: di conseguenza se la palla va tra il pubblico la squadra avversaria non la può prendere ed è un fuoricampo, cioè un punto assicurato. Nel Banana Ball, invece, un battitore può essere eliminato anche se manda la palla tra il pubblico e uno degli spettatori la prende al volo.

Ma certo l’aspetto che piace di più dei Savannah Bananas è proprio tutto lo spettacolo che fanno prima, durante e dopo le partite. Oltre alle cose accennate e mostrate qui sopra, ne succedono molte altre: l’ingresso è sul yellow carpet (come un red carpet, ma giallo: questa era facile), ci sono spettacoli musicali, c’è l’arbitro che balla, ci sono giocatori che fanno capriole all’indietro mentre prendono le palle al volo, e c’è persino una lanciatrice capace di giocare su dei trampoli.

Ma succedono anche cose molto più casuali e assurde. Come un giocatore che dopo fuoricampo fa un discorso come se fosse un testimone di nozze, mentre sul campo appare una tavolata a cui gli altri giocatori prendono posto. È sport, ma soprattutto spettacolo.

I Savannah Bananas sono stati fondati nel 2016 da Jesse Cole, un ex giocatore universitario di baseball, che ne è ancora il proprietario. All’inizio erano una normalissima squadra di baseball, che giocava in un campionato minore. Poi nel 2018 Cole si inventò il Banana Ball per portare più persone allo stadio e quindi fare più soldi. All’inizio si trattava di partite in più rispetto a quelle di campionato e le giocavano tra loro i giocatori dei Bananas, divisi come si fa nelle partite di allenamento.

A poco a poco però, i Savannah Bananas iniziarono a farsi notare e seguire, tant’è che nel 2020 la società di Cole, Fans First Entertainment, fondò una seconda squadra dedicata a questa nuova versione del baseball, i Party Animals, che sono ancora i principali rivali dei Bananas. Grazie all’enorme successo che avevano sui social e negli stadi, nel 2023 i Bananas lasciarono definitivamente il loro vecchio campionato per dedicarsi solo al Banana Ball e ai loro tour in giro per gli Stati Uniti.

Jesse Cole, che si vede spesso con un completo e un cappello giallo (Arturo Holmes/FilmMagic)

In questi anni (ma lo avrete capito) il progetto di Cole è cresciuto parecchio, per merito anche di un umorismo semplice e scanzonato. Basta guardare ai gruppi di cheerleader che i Savannah Bananas hanno avuto negli ultimi anni: uno formato da signore anziane chiamate “Banana Nanas” e l’altro di uomini di mezza età denominati “Mananas”.

Nel 2026 si è giocato anche il primo campionato ufficiale di Banana Ball, con un totale di sei squadre partecipanti, alcune delle quali fondate apposta per l’occasione. Certe partite vengono persino trasmesse dalla Disney, che oltre ad avere una propria piattaforma di streaming (Disney+) possiede ESPN, la più importante emittente televisiva sportiva statunitense.

La Disney è anche sempre stata una delle principali fonti d’ispirazione di Cole. Le partite-spettacolo dei Savannah Bananas e delle altre squadre del loro campionato sono infatti spesso rivolte anche ai bambini, e infatti se ne vedono tantissimi tra il pubblico.

L’anno scorso i Savannah Bananas si esibirono allo Yankee Stadium di New York, uno degli stadi di baseball più importanti del mondo

I Savannah Bananas sono stati spesso accostati agli Harlem Globetrotters, la più nota squadra acrobatica di basket al mondo. Ma le partite dei Globetrotters (di solito contro i Washington Generals) sono spesso pilotate per far vincere i primi; quelle del campionato di Banana Ball invece no. Non è wrestling, è vero sport: strano, paradossale, buffo e non unicamente interessato alla vittoria; ma è sport.

Nel campionato dei Savannah Bananas si gioca un baseball diverso, a volte anche strano, ma comunque competitivo. I giocatori hanno quasi tutti un passato nel baseball universitario, nelle leghe minori professionistiche, talvolta perfino nella Major League. Oltre che saper intrattenere il pubblico, devono quindi saper giocare bene. Perché, come per ogni altra cosa, fare una cosa – qualsiasi cosa – sui trampoli, è più difficile che farla senza. Ma conta anche l’intrattenimento: Derek Klena, il battitore dei Savannah Bananas, è stato a lungo un attore di Broadway, ma all’università giocò a baseball.

Di recente un ex giocatore dei Savannah Bananas è persino tornato tra i professionisti. Dal 2025 il 26enne Tristan Peters gioca in Major League con i Chicago White Sox e quest’anno è stato votato come uno dei migliori giocatori del campionato.

Non sorprende, quindi, che molti giornalisti statunitensi pensino seriamente che la Major League Baseball possa imparare qualcosa dal fenomeno del Banana Ball. Il baseball tradizionale è uno sport lento e un po’ in difficoltà negli Stati Uniti: fatica a riempire gli stadi, a coinvolgere il pubblico più giovane e, secondo un sondaggio dell’Economist, è ormai meno popolare del calcio.

Tristan Peters (Jayden Mack/Getty Images)

Più che le partite degli Harlem Globetrotters, insomma, il Banana Ball ricorda – con le dovute differenze – certe squadre delle cosiddette “Negro League”, le leghe professionistiche le cui squadre erano composte da giocatori afroamericani (fino a dopo la Seconda guerra mondiale i giocatori non bianchi erano esclusi dalla Major League).

Le “Negro League” erano dei campionati seri, da cui poi sarebbero usciti alcuni dei migliori giocatori della storia del baseball. Ma alcune squadre che ne facevano parte puntavano anche sull’intrattenimento. Era il caso degli Indianapolis Clowns, che viaggiavano con clown e acrobati e dove pure gli stessi giocatori facevano qualche scenetta durante le partite, chi giocando con guanti enormi, chi facendo finta di svenire.

Non è un caso che una delle nuove squadre del campionato di Banana Ball si chiami proprio come loro, una scelta che ha fatto discutere. I Clowns, infatti, erano spesso trattati come dei fenomeni da baraccone e negli anni Trenta i loro sketch erano molto offensivi e razzisti, ispirati ai minstrel show, quelli dove attori bianchi si dipingevano il volto di nero e rappresentavano gli afroamericani in modo caricaturale.

Il giornalista sportivo afroamericano Wendell Smith definì i Clowns uno «spettacolo di Zio Tom di quart’ordine». “Zio Tom” è un termine dispregiativo usato per descrivere un afroamericano considerato eccessivamente servile verso i bianchi.

Jesse Cole ha spiegato che l’obiettivo era celebrare e ricordare la storia della squadra e delle Negro League. Il rilancio dei Clowns, sciolti nel 1982, è nato proprio da un accordo con il Negro League Baseball Museum, che Cole paga per usare il nome e il marchio della squadra.