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  • Giovedì 30 luglio 2026

Migliaia di persone sono entrate nell’exclave spagnola di Ceuta partendo dal Marocco

E l’Italia ha proposto di sospendere Schengen con la Spagna, facendo arrabbiare il governo spagnolo

Due ragazzi festeggiano dopo aver attraversato il confine che separa il Marocco da Ceuta, 30 luglio 2026 (AP/Antonio Sempere)
Due ragazzi festeggiano dopo aver attraversato il confine che separa il Marocco da Ceuta, 30 luglio 2026 (AP/Antonio Sempere)
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Da giovedì pomeriggio migliaia di persone sono entrate nell’exclave spagnola di Ceuta, nella punta nord del Marocco, partendo dal territorio marocchino: molte l’hanno fatto a nuoto mentre altre hanno scavalcato e poi travolto le barriere di confine. Almeno dieci sono morte nella traversata e i loro corpi sono stati recuperati dalla Guardia Civil, una forza spagnola di polizia con funzioni anche militari. Una ventina di persone sono disperse. Nel frattempo, altre migliaia si stanno radunando al confine con l’obiettivo di attraversarlo, nonostante i tentativi di respingimento della polizia marocchina.

È frequente che delle persone valichino il confine che divide Ceuta (che è territorio europeo) dal Marocco, ma la quantità di persone che è arrivata in un solo giorno è stata molto sopra la media ed è la più grande dal 2021. Ha messo in difficoltà il sistema di accoglienza spagnolo, al punto che il governo ha deciso di mobilitare alcune decine di soldati da affiancare alla Guardia Civil, accogliendo la richiesta del sindaco di Ceuta, Juan Jesús Vivas.

Giovedì sera la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha detto che sta valutando la sospensione temporanea degli accordi di Schengen con la Spagna per la situazione a Ceuta, una possibilità prevista in casi di emergenza. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e quello degli Esteri Antonio Tajani hanno detto di essere favorevoli. Si tratta di dichiarazioni di natura esclusivamente propagandistica, dato che l’Italia e la Spagna non condividono un confine di terra e una sospensione degli accordi porterebbe principalmente a un aumento dei controlli già esistenti sulle persone che arrivano in aereo o in nave.

La Spagna non l’ha presa bene. Citando il post su X di Tajani, il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha criticato il governo e ha detto di aver convocato l’ambasciatore italiano in Spagna.

Ceuta è una delle due exclavi spagnole circondate dal territorio marocchino (l’altra è Melilla, il cui varco con il Marocco è stato chiuso giovedì dal governo spagnolo): moltissime persone cercano di entrarvi per poter chiedere asilo o un’altra forma di protezione internazionale, e poi raggiungere l’Europa continentale. Vivas ha detto che la situazione era già problematica nei giorni scorsi, in cui arrivava una media di 300 persone al giorno.

Venerdì andranno a Ceuta il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez e il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska.

Alcuni poliziotti spagnoli cercano di fermare le persone che hanno attraversato il confine, il 30 luglio del 2026 (AP Photo/Antonio Sempere)

Non è del tutto chiaro perché così tante persone abbiano attraversato il confine proprio giovedì. All’inizio di luglio la Corte Suprema spagnola aveva emesso una sentenza secondo cui le persone migranti intercettate mentre cercano di raggiungere Ceuta o Melilla via mare non possono essere immediatamente rimpatriate, dunque restano a carico delle autorità spagnole. È possibile che questa sia la ragione per cui così tante persone stanno cercando di attraversare il confine di recente, ma non è detto: alcuni giornalisti del País hanno intervistato molti migranti arrivati e quasi nessuno sapeva della sentenza, ma fonti governative hanno collegato i due eventi.

Giovedì sera il governo spagnolo ha fatto sapere che la sentenza non si applica alle persone entrate dal Marocco negli ultimi giorni e ha dichiarato di aver raggiunto un accordo con il governo marocchino per velocizzare i loro rimpatri, senza dare però ulteriori informazioni. L’Unione Europea si è detta disponibile ad aiutare la Spagna a gestire la situazione anche attraverso l’uso di Frontex, la criticata agenzia europea della Guardia di frontiera e costiera usata per intercettare e respingere le persone migranti prima che entrino in acque europee.

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