La contesa successione al trono di uno dei regni tradizionali dell’Uganda
La famiglia reale ha respinto il successore designato e rivelato l'esistenza di un figlio del re defunto, e non è tutto
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In Uganda, nell’Africa orientale, è in corso una contesa per la successione al trono del regno occidentale di Tooro, uno dei regni tradizionali che continuano ad avere una certa influenza nel paese, che pure è una repubblica. La disputa è nata perché la famiglia del re Oyo Nyimba Kabamba Iguru Rukidi IV, di cui sabato si sono celebrati i funerali, ha respinto il successore che era stato designato per il trono, e perché nel frattempo è spuntato un nuovo presunto erede.
Oyo Nyimba aveva 34 anni e fino alla sua morte, a fine agosto per un cancro, era stato il monarca più giovane del mondo. Aveva ricevuto il titolo di Omukama, cioè quello assegnato al sovrano del regno di Tooro, nel 1995, all’età di 3 anni.
La settimana scorsa il comitato reale che si occupa di scegliere il successore al trono aveva scelto per occupare il suo posto Edward Rukidi Kijanangoma, principe ereditario e cugino del re defunto. Kijanangoma ha 56 anni, ed è un giornalista e presentatore dell’emittente statale ugandese UBC, Uganda Broadcasting Corporation.
La famiglia reale però non ha accettato la nomina di Kijanangoma, e lo ha comunicato poche ore dopo l’annuncio, durante una conferenza stampa: la sorella di Oyo Nyimba ha dichiarato infatti un po’ a sorpresa che, secondo le volontà del fratello trascritte su un documento del 2022, il successore al trono sarebbe stato il figlio del sovrano defunto.

Oyo Nyimba Kabamba Iguru Rukidi IV, durante una celebrazione per il suo 18esimo compleanno a Fort Portal, in Uganda, 17 aprile 2010 (AP/Marc Hofer)
Fino a quel momento non era noto che Oyo Nyimba avesse un figlio, così come non risultava che il re si fosse mai sposato. L’identità di questo presunto figlio non è stata rivelata.
I rappresentanti del clan reale hanno fatto sapere che la notizia dell’esistenza di un figlio maschio di Oyo Nyimba, anche se confermata, non è sufficiente per assicurargli il trono. Intanto il bambino non è stato formalmente presentato al clan come previsto dalla tradizione; per di più non è nato da un matrimonio ufficiale con una regina in carica, anche questo un elemento fondamentale della tradizione Tooro.
Dal 1967 l’Uganda è formalmente una repubblica costituzionale, in cui però governa ininterrottamente dal 1986 il presidente autoritario Yoweri Museveni, che è stato eletto sette volte di fila. Nel tempo Museveni ha indebolito sempre di più le altre istituzioni ugandesi e ha esercitato costante repressione del dissenso contro la popolazione.
All’interno di questo sistema politico continuano comunque a esistere diversi regni, che dopo l’indipendenza dal dominio coloniale britannico, nel 1962, sono rimasti intatti come istituzioni di stampo tradizionale, con propri ministri, un parlamento e un sistema di clan. La loro funzione principale è conservare l’identità e il patrimonio tradizionale della popolazione. Sebbene non possano esercitare poteri amministrativi, legislativi o esecutivi dello Stato, i sovrani esercitano una grande influenza sociale nella popolazione.
Non è chiaro come sarà risolta la disputa e chi verrà incoronato come nuovo Omukama: il primo ministro del regno Calvin Armstrong Rwomiire Akiiki ha detto che verrà analizzato il testamento di Oyo Nyimba e ha auspicato che l’intero processo si svolga con tranquillità.
C’è anche un altro contendente che era stato preso in considerazione dal clan di anziani per la successione al trono: il principe George Desmond Kamurasi, un altro cugino di Oyo Nyimba, che è peraltro il portiere e capitano del SE Dons, una squadra dilettantistica del sud-est di Londra. Il comitato di successione ha detto che Kamurasi ha declinato l’offerta per la successione.
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