Migliaia di persone sono entrate nell’exclave spagnola di Ceuta partendo dal Marocco: molte a nuoto

Alcuni migranti raggiungono il territorio spagnolo dopo aver attraversato a nuoto il tratto che separa il Marocco da Ceuta, 30 luglio 2026 (EPA/Reduan Dris)
Alcuni migranti raggiungono il territorio spagnolo dopo aver attraversato a nuoto il tratto che separa il Marocco da Ceuta, 30 luglio 2026 (EPA/Reduan Dris)

Giovedì migliaia di persone sono entrate nell’exclave spagnola di Ceuta, nella punta nord del Marocco, partendo dal territorio marocchino: molte di queste lo hanno fatto a nuoto mentre altre hanno scavalcato e poi travolto le barriere di confine. È frequente che delle persone valichino il confine che divide Ceuta (che è territorio europeo) dal Marocco, ma la quantità di persone che è arrivata in un solo giorno è stata molto sopra la media ed è la più grande dal 2021. Ha messo in difficoltà la Guardia Civil, una forza spagnola di polizia con funzioni anche militari, e in generale il sistema di accoglienza spagnolo.

Ceuta è una delle due exclave spagnole circondate dal territorio del Marocco (l’altra è Melilla): moltissime persone cercano di entrarvi per poter chiedere asilo o un’altra forma di protezione internazionale, e poi raggiungere l’Europa continentale. Il sindaco di Ceuta, Juan Jesús Vivas, ha detto che la situazione era già problematica nei giorni scorsi, in cui arrivavano una media di 300 persone al giorno.

Alcune persone migranti raggiungono il territorio spagnolo a Ceuta, 30 luglio 2026 (EPA/Reduan Dris)

Non è del tutto chiaro perché così tante persone abbiano attraversato il confine proprio giovedì. All’inizio di luglio la Corte Suprema spagnola ha emesso una sentenza secondo cui le persone migranti intercettate mentre cercano di raggiungere Ceuta o Melilla via mare non possono essere immediatamente rimpatriate, dunque restano a carico delle autorità spagnole. È possibile che questa sia la ragione per cui così tante persone stiano cercando di attraversare il confine di recente, ma non è detto: alcuni giornalisti del País hanno intervistato molti migranti arrivati e quasi nessuno sapeva della sentenza.

Il sindaco Vivas ha chiesto al governo nazionale di proclamare lo stato di emergenza e di schierare l’esercito per gestire meglio la zona di confine. Il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska venerdì andrà a Ceuta.

Due giovani persone migranti festeggiano dopo aver attraversato il confine che separa il Marocco da Ceuta, 30 luglio 2026 (AP/Antonio Sempere)