BMW ha detto che eliminerà circa 8mila posti di lavoro entro il 2027
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La società automobilistica tedesca BMW ha annunciato un piano per ridurre i propri dipendenti in Germania entro la fine del 2027, dopo aver raggiunto un accordo con il comitato aziendale che rappresenta i lavoratori. BMW non ha esplicitato il numero di posti di lavoro che intende eliminare ma molti giornali finanziari, sulla base di loro fonti nell’azienda, parlano di circa 8mila lavoratori, equivalenti a un decimo di quelli in Germania, e al 5 per cento dei 150mila totali.
Il piano coinvolge la divisione di amministrazione e quella di sviluppo, mentre è esclusa quella che si occupa della produzione delle auto. L’inizio del piano è previsto a ottobre. BMW, come tutto il settore automobilistico europeo, sta vivendo da anni un periodo di forte crisi dovuto a una diminuzione della domanda, alla difficoltà ad adattarsi alla produzione di auto elettriche, a una riduzione delle vendite nel mercato cinese per via della crescente concorrenza delle aziende locali e ai dazi commerciali imposti dal presidente statunitense Donald Trump.
Poche settimane fa Volkswagen, un’altra importante azienda automobilistica tedesca, aveva deciso di ridurre fino alla metà il numero dei modelli di auto che produce e aveva raddoppiato la stima del numero di posti di lavoro che intende eliminare nei prossimi anni, arrivando a circa 100mila. In questi giorni anche Porsche, che fa parte del gruppo Volkswagen, ha detto che eliminerà altri 5mila posti di lavoro entro il 2035, sempre per ridurre i costi.


