I nuovi disagi per i lavori sul cavalcavia della linea ferroviaria a Firenze

I passeggeri devono spostarsi ancora da una stazione all'altra con il bus, e i tempi di viaggio sono molto più lunghi

(ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI)
(ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI)
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A Firenze sono ripresi i lavori per la sostituzione del ponte al Pino, quello che collega il centro della città con il quartiere Campo di Marte, a nordest, passando sopra i binari ferroviari. Servono a posare il nuovo cavalcavia dopo la rimozione di quello vecchio, fatta a inizio luglio: anche in questo caso i lavori stanno comportando la soppressione di molti treni, deviazioni di percorso e conseguenti tempi di viaggio più lunghi, oltre al trasporto dei passeggeri da un punto all’altro della città su navette sostitutive, con vari disagi.

Il ponte al Pino risale alla fine dell’Ottocento e ha collegato il centro della città e Campo di Marte per oltre un secolo: va sostituito perché ha raggiunto quella che in gergo viene chiamata fine del ciclo di vita, cioè il periodo in cui può essere utilizzato. Il nuovo cavalcavia è fatto di acciaio e calcestruzzo: è stato posato nella notte tra domenica e lunedì, ma i lavori dureranno fino a giovedì 30 luglio.

La circolazione dei treni tra Firenze Campo di Marte e Firenze Santa Maria Novella è sospesa dalle 23 di domenica 26 luglio alle 11 di giovedì 30 luglio. Come nella prima fase dei lavori, il collegamento tra le due stazioni avviene attraverso navette predisposte da Trenitalia: Italo ha seguito una procedura diversa, facendo deviare i treni lungo la linea tirrenica, con tempi di percorrenza più lunghi.

Rispetto alla prima fase dei lavori sono state adottate misure per ridurre i disagi: Trenitalia ha aumentato da quattro a sei il numero di navette disponibili, e la protezione civile ha aumentato il numero di gazebo allestiti a Campo di Marte che distribuiscono bottigliette d’acqua ai passeggeri in attesa delle navette. È stata inoltre aumentata la segnaletica per orientarsi. Nonostante questo, i lavori hanno comportato qualche disagio anche in questa occasione.

Più di metà dei treni in circolazione tra le due stazioni è stata soppressa, e i percorsi alternativi hanno causato un allungamento dei tempi di viaggio a due ore e mezza.

I problemi hanno riguardato soprattutto i treni regionali e Intercity: sono stati soppressi i treni che circolano tra Montevarchi e Prato e quasi tutti quelli che circolano tra Firenze Campo di Marte e Borgo San Lorenzo. È uno dei principali punti di partenza e arrivo per i pendolari che dalla zona del Mugello devono raggiungere Firenze, e i maggiori disagi segnalati – con mezzi sostitutivi in ritardo e varie lamentele – hanno riguardato proprio loro. Fino al 30 luglio, inoltre, le tratte dei treni provenienti da Roma e Foligno e diretti a Firenze Santa Maria Novella terminano le corse a Campo di Marte, così come i regionali che da Chiusi raggiungevano Santa Maria Novella passando per Arezzo.

Le cose sono andate generalmente meglio per i treni ad alta velocità: da Santa Maria Novella sono stati predisposti quattro treni ogni ora verso nord (Milano, Brescia, Bolzano e Venezia) e tre ogni ora da Campo di Marte verso sud (Roma, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Bari e Taranto). Lunedì mattina sono arrivati a Campo di Marte i primi passeggeri provenienti da Roma, trovando le navette che erano già in servizio dalle 6 di mattina (anziché dalle 7 come l’ultima volta).

Il nuovo cavalcavia pesa 550 tonnellate e per posarlo sul cantiere ci è voluta una gru alta 70 metri e pesante duemila tonnellate, in grado di sollevare carichi fino a 1600 tonnellate. L’ultima fase dei lavori è prevista per agosto, e il nuovo ponte dovrebbe essere completato entro il 15 settembre: avrà sempre tre corsie come il precedente, e in più anche una pista ciclopedonale.