Palermo rinuncerà alle carrozze coi cavalli
Il consiglio comunale ha approvato una delibera per avviare gradualmente la loro sostituzione con mezzi elettrici
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Venerdì il consiglio comunale di Palermo ha approvato una delibera che permetterà al comune di avviare un piano per sostituire gradualmente con dei mezzi elettrici le carrozze trainate da cavalli, attualmente molto numerose in città, dove rappresentano un’attrazione turistica radicata. La sostituzione richiederà del tempo e una serie di procedure amministrative, ma il voto è un primo passaggio importante su una questione di cui si discute da tempo.
Più nello specifico, è stato approvato un emendamento all’articolo 40 del regolamento comunale sul servizio pubblico di piazza con veicoli a trazione animale. Secondo i consiglieri comunali, il comune ora è tenuto a elaborare un piano che permetterà ai vetturini di convertire le loro licenze in quelle per altri mezzi. Secondo la stampa locale l’intero processo dovrebbe durare circa un anno.
Il sindaco Roberto Lagalla ne ha parlato come di una «svolta di civiltà» che consentirà di porre fine allo sfruttamento dei cavalli. Finora infatti l’amministrazione comunale aveva imposto con varie ordinanze alcune limitazioni temporanee del servizio nelle giornate con le temperature più alte per tutelare la salute degli animali. Tra le altre cose aveva stabilito l’obbligo di far fermare i cavalli ogni due ore per almeno 15 minuti e di bagnarli con acqua fresca. Ora invece l’obiettivo dichiarato è superare definitivamente l’uso delle carrozze con i cavalli.
Finora in Italia non c’è mai stata una legge che le vieti, sebbene le associazioni ambientaliste si battano da tempo per eliminarle, ritenendole una forma di maltrattamento e sfruttamento dei cavalli.
Le carrozze per portare in giro i turisti sono comunque sempre meno, anche perché molti vetturini sono andati in pensione senza essere sostituiti. Ci sono ancora in diverse città, tra cui Roma, Firenze, Napoli, Pisa, Messina.
Secondo l’edizione locale di Repubblica, a Palermo ce ne sono ancora 36. Un anno fa Nadia Zurlo, responsabile Area Equidi della Lega Anti Vivisezione (LAV), aveva detto che Palermo era la città con più carrozze trainate da cavalli in tutta Italia. Proprio la LAV ha accolto positivamente la scelta del consiglio comunale, ricordando anche gli anni di contestazioni portate avanti insieme ad altre associazioni.
Repubblica Palermo scrive che ora spetta all’assessorato alle Attività produttive individuare i mezzi idonei per sostituire le carrozze coi cavalli. Dopodiché verrà pubblicato un bando per ottenere le nuove licenze. Secondo il quotidiano l’acquisto dei nuovi mezzi sarà a carico dei vetturini e non sono previsti incentivi per la conversione delle licenze, che però sarà obbligatoria. Ottavio Zacco, consigliere comunale nella lista “Lavoriamo per Palermo” e presidente della commissione consiliare che ha lavorato all’emendamento, ha detto che saranno previste «iniziative per reperire risorse economiche destinate alla formazione, all’acquisto dei veicoli elettrici e ad eventuali misure di sostegno per gli operatori».
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